Pro Patria-Padova: 0-3. Espulsione folle: tigrotti rossi di rabbia

BIANCOBLU IN SILENZIO STAMPA PER EVITARE ALTRI DANNI

Lorenzo Saporetti, espulso ingiustamente al 17 del primo tempo (foto Marco Giussani - Aurora Pro Patria 1919)

BUSTO ARSIZIO – A volte ritornano. Quella finale playoff “persa” il 21 giugno del 2009 non si potrà mai cancellare e resterà una macchia indelebile nella storia biancoblù e nei sogni di B dei tifosi tigrotti. Ma Leonardo Mastrodomenico, l’arbitro di Pro Patria-Padova finita 0-3, è riuscito nell’impresa di aggiornare la storia, ergendosi a protagonista (negativo) del sabato pomeriggio dello “Speroni”.

L’assurda espulsione con cui il fischietto della sezione di Matera al 17 del primo tempo è riuscito a mandare anzitempo negli spogliatoio Saporetti, lasciando così i tigrotti in inferiorità numerica per più di un’ora, ha finito inevitabilmente per condizionare (e falsare) la partita. Partita incanalata al 43′ dal gol di testa dell’argentino Nahuel Valentini, messa al sicuro al 77′ dal raddoppio dello sloveno Enej Jelenic e arrotondata dal tris al 90′ di Igor Radrezza.

Una sconfitta, la seconda consecutiva per i bustocchi di Vargas, ancora a secco di reti in questo 2023 (il digiuno sotto porta è arrivato a 360 minuti), che stavolta non si può nemmeno commentare, perché ha un nome e un cognome: peraltro lo stesso che lo scorso 2 ottobre contro la Pro Vercelli aveva lasciato nuovamente i tigrotti in dieci espellendo Vaghi.

In classifica, la Pro Patria – che nel post partita opterà per il silenzio stampa facendo parlare solo Vargas per evitare altri danni a quelli subiti in campo – resta inevitabilmente ferma a quota 33 punti, avvicinata ad una lunghezza dal Padova di mister Vincenzo Torrente.

In & out: adesso basta!

Avremmo voluto celebrare l’anniversario di Carletto Reguzzoni, il “miglior mancino d’Europa” nonchè giocatore simbolo della Pro Patria e di Busto, ma gli eventi, i tristi eventi, hanno avuto purtroppo il sopravvento. In questi anni di calcio, di arbitri scarsi e arbitraggi scadenti ne abbiamo visti parecchi, ma la prestazione di Leonardo Mastrodomenico (OUT) della sezione di Matera, fuori forma e sempre lontano dall’azione, ha davvero rasentato la premeditazione, rovinando e falsando una partita con un’espulsione folle al 17 del primo tempo. Un cartellino rosso assurdo che ha finito per innervosire tutti, in campo e fuori, dove si sono viste scene d’altri tempi, con un tifoso biancoblù dei popolari – esasperato dall’ennesima insensata decisione arbitrale – che si è arrampicato sulla rete di recinzione, quasi a minacciare un’invasione, prima di venire fermato e invitato a desistere da uno steward. La Pro Patria, il club più multato della serie C (quando al “Menti” di Vicenza si sentivano cori a suon di bestemmie), contribuirà probabilmente a rimpinguare nuovamente le casse della Lega, ma forse è arrivato il momento che la società biancoblù inizi a farsi sentire (IN) nei Palazzi del potere.

1° tempo: Pro rossa di rabbia

Con sei giocatori indisponibili (Chakir, Ghioldi, Mangano, Nicco, Parker e Rossi) lo smanicato Vargas, con Lombardoni al rientro dalla squalifica, presenta tre novità: Pitou titolare in attacco con Castelli, Vezzoni interno di un centrocampo protetto da Fietta e Pierotti esterno alto di una fascia presidiata da Vaghi. In panchina, con Boffelli e Bertoni, l’attaccante goleador della Primavera di Gentilini Emanuele Zanaboni. Al 10′, dopo un bello scambio in velocità con Castelli, Vezzoni piazza il destro, ma Donnarumma (fratello del portiere del Psg, nonché della Nazionale azzurra) è bravo a respingere. Al 17′ l’episodio da bollino rosso: Saporetti si antepone col corpo a Liguori che cade a terra fuori dall’area. Per l’arbitro, Mastrodomenico di Matera, è cartellino rosso. Decisione folle che lascia la Pro in 10. Al 24′ il Padova, in contropiede, ha la palla per sbloccare il risultato, ma Russini – a tu per tu con Del Favaro – si fa ipnotizzare dal numero uno tigrotto. Vargas corre ai ripari inserendo prima della mezz’ora Boffelli , mentre Ferri prova la grande giocata allettando la pressione patavina. Mentre l’arbitro continua a combinarle di tutte i colori, il Padova passa al 43′: su un corner regalato dai biancoblù, l’argentino Nahuel Valentini di testa trafigge Del Favero sul primo palo.

2° tempo: bis Jelenic, tris Radrezza

All’intervallo sullo 0-1 sotto gli occhi dell’ex direttore sportivo biancoblù Riccardo Guffanti (ora capo scouting del Cagliari), in avvio di ripresa De Marchi si divora il raddoppio, mandando alla stelle da due passi. Il tutto mentre la panchina patavina riesce a far perdere la pazienza persino a Vargas: stavolta però l’arbitro, pur non avendo visto niente, opta per l’allontanamento dell’allenatore in seconda Raffaele Longo. Al 54′ il raddoppio biancorosso sembra fatto, ma il palo nega il gol a De Marchi. Vargas inserisce forze fresche: in un sol colpo dentro Bertoni, Piu e Gavioli. Con la Pro sbilanciata a provare l’impossibile, il Padova dell’ex Genoa Vincenzo Torrente trova il raddoppio al 73′ con lo sloveno Enej Jelenic. Con il risultato in cassaforte, i biancoscudati riescono anche a fare il tris allo scadere, con Igor Radrezza. Un gol, quello dello 0-3 finale, festeggiato dai tifosi biancoscudati con un coro contro il proprio direttore generale, l’ex dirigente del Milan Massimiliano Mirabelli.

Le pagelle: tutti meglio dell’arbitro

Del Favero 5; Vaghi 5.5, Lombardoni 6, Saporetti sv; Perotti 6 (17′ st Gavioli 6), Vezzoni 6 (29′ pt Boffelli 6), Fietta 6 (17′st Bertoni 6), Ferri 6.5, Ndrecka 6; Pitou 6 (17′st Piu 6), Castelli 6 (30′ st Citterio sv). Vargas: 5.5.

Il tabellino

Pro Patria-Padova: 0-3 (0-1)

Marcatori: Valentini al 43’pt, Jelenic al 27’st, Radrezza al 45’st

PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 1 Del Favero; 2 Vaghi, 19 Lombardoni, 4 Saporetti; 21 Perotti (18′ s.t. 20 Gavioli), 11 Vezzoni (29′ s.t. 13 Boffelli), 16 Fietta (18′ s.t. 14 Bertoni), 25 Ferri, 3 Ndrecka; 32 Pitou (18′ s.t. 27 Piu), 30 Castelli (31′ s.t. 17 Citterio). A disposizione: 22 Cassano, 5 Molinari, 6 Sportelli, 7 Stanzani, 18 Piran, 24 Zanaboni. All. Vargas.

PADOVA (4-3-3): 22 Donnarumma; 4 Belli (18′ s.t. 33 Franchini), 2 Delli Carri, 3 Valentini, 29 Zanchi; 14 Vasic, 11 Dezi, 24 Cretella (15′ s.t. 23 Jelenic); 20 Russini(37′ s.t. 10 Radrezza), 21 Liguori (37′ s.t. 7 Piovanello), 37 De Marchi (15′ s.t. 9 Ceravolo). A disposizione: 1 Zanellati, 48 Rossi, 5 Ilie, 19 Gagliano. All. Torrente.

ARBITRO: Leonardo Mastrodomenico della Sezione di Matera (Emanuele Renzullo della Sezione di Torre del Graco e Alessio Miccoli della Sezione di Lanciano. Quarto Ufficiale Paolo Isoardi della Sezione di Cuneo).

NOTE – Giornata fredda e serena. Terreno di gioco in buone condizioni. Espulsi: al 17′ p.t. Saporetti (PPA) per fallo ritenuto da ultimo uomo; al 5′ s.t. l’Allenatore in Seconda del Padova Raffaele Longo per proteste. Ammoniti: Cretella, Russini (PAD); Perotti (PPA). Angoli: 3 – 9. Recupero: 2′ p.t. – 4′ s.t.

Next match: domenica a Meda

Trasferta a corto raggio nella prossima giornata di campionato, in vista del successivo turno infrasettimanale (l’1 febbraio a Vercelli). Domenica 29 gennaio (ore 14.30) i tigrotti faranno tappa allo stadio “Città di Meda” ospiti del Renate. Un appuntamento per cui il Centro Coordinamento Tifosi ha già organizzato un servizio trasporto (per info e adesioni 3470930411). E vista la distanza c’è da sperare che da Busto ci possa essere un piccolo esodo biancoblù

Pro Patria Padova espulsione – MALPENSA 24