Pro Patria-Vicenza: 0-4. Il Lane banchetta, tigrotti al nono ko di fila

BUSTO ARSIZIO – E nove! Nel lunch match della 24esima di campionato, il Lanerossi Vicenza di Fabio Gallo fa un sol boccone della Pro Patria, sconfitta a domicilio 0-4 dalla capolista, in gol al 23′ con Stuckler (su rigore regalato da Relenus), al 29′ con la capocciata in terzo tempo di un indisturbato Cappelletti, al 55′ col tapin di Capello e al 61′ col poker di Morra (su erroraccio di Pogliano).
Per i tigrotti, seguiti in tribuna dall’ex Federico Piovaccari e non solo, si tratta della nona sconfitta consecutiva, la settima della gestione Bolzoni, ancora a secco di punti dal suo arrivo sulla panchina biancoblù.

Al netto dell’oggettivo spessore (non solo tecnico) dimostrato dai biancorossi di Fabio Gallo, seguiti a Busto da quasi mille spettatori, fa sempre più specie l’incredibile fragilità della squadra bustocca (in campo senza i tre under), protagonista a dire il vero di un discreto approccio (vanificato però da una grossolana ingenuità di Renelus, ennesima novità di giornata un undici ancora una volta rivoluzionato) prima di perdersi e perdere malamente.

Di fronte a tanta evidenza, certificata peraltro da un filotto negativo che non ha certo bisogno di ulteriori analisi, ovunque si sarebbe già provveduto ad un avvicendamento tecnico, se non altro per provare a dare una scossa. A Busto, dove i playout restano lontano sette punti, si continua a giocare col fuoco, senza capire che di tempo se ne è già perso a sufficienza. Sempre che ci si voglia provare a salvare, s’intende, e non pensare già alla prossima stagione.

Le domande senza risposta

Perchè a vedere come funzionano le cose in via Ca’ Bianca, dove la squadra attuale non è assolutamente l’espressione del 51%, viene davvero da chiedersi perchè il 49% della proprietà – visto l’andazzo che aveva preso la stagione – non si sia imposto a dicembre per puntare su un allenatore esperto, anzichè affidare la gestione di una situazione così complicata ad un esordiente come Bolzoni, persona perbene e professionista serio, ma finito in una ginepraio più grande di lui.

C’è chi dice che si sia trattata di una scelta low cost, per certi versi anche comprensibile visto l’alto costo della rosa tigrotta, ma perché allora non ripuntare sull’usato sicuro Sala?

Domande legittime a cui Turotti, lasciato solo (e libero) sulla plancia di comando (quanto sarebbe stato utile avere un direttore generale per confrontarsi e per avere anche un semplice contraddittorio calcistico), deve dare una risposta con decisioni immediate e concrete, senza perdere ulteriore tempo. Perchè di tempo se ne è già perso troppo: l’anno scorso con Colombo (con due gare d’anticipo Sala avrebbe probabilmente disputato i playout col vantaggio del doppio risultato) e quest’anno addirittura due volte con Greco (da avvicendare dopo lo 0-3 con l’AlbinoLeffe) e Bolzoni (da esonerare dopo lo 0-4 con la Giana). Per la serie errare è umano, perseverare però è diabolico è soprattutto autolesionistico.

Adesso o mai più

Chi ha portato la Pro Patria in questa situazione, insomma, la deve riportare almeno a disputare i playout. Se non altro per rispetto di chi, pur senza competenze calcistiche (e questo è un altro problema), ha messo e sta mettendo tanti soldi sulla fiducia, senza però ricevere in cambio alcun risultato.

Lunedì alle ore 20 chiuderà il calciomercato: la Pro Patria sarà probabilmente ancora operativa. Dalle operazioni si capirà tanto… e di più.

Il tabellino

Pro Patria-Vicenza: 0-4 (0-2)

Marcatori: Stuckler (V) su rigore al 23’pt, Cappelletti (V) al 29’pt, Capello (V) al 10’st, Morra (V) al 16’st

PRO PATRIA (4-3-3): Rovida; Mora (14′ st Sassaro), Pogliano, Masi, Motolese (36′ st Dimarco); Tunjov (29′ st Schirò), Di Munno, Ferri (14′ st Frosali); Renelus, Mastroianni, Desogus (29′ st Orfei). A disposizione: Zamarian, Sassaro, Schiavone, Udoh, Aliata, Citterio, Travaglini, Giudici, Ganz. Allenatore: Bolzoni.

L.R. VICENZA (3-5-2): Gagno; Vescovi, Cappelletti, Benassai; Tribuzzi, Zonta (25′ st Rada), Carraro (20′ st Alessio), Pellizzari, Costa (20′ st Talarico); Capello (14′ st Morra), Stuckler (14′ st Rauti). A disposizione: Massolo, Bianchi, Cavion, Golin, Caferri, Rensi, Vitale. Allenatore: Gallo.

ARBITRO: Filippo Colaninno della sezione di Nola (assistenti Andrea Pasqualetto di Aprilia e Luca Capriuolo di Bari; quarto ufficiale Francesco Aloise di Voghera, operatore FVS Paolo Fumagallo di Novara).

NOTE – Giornata umida e fredda. Terreno in discrete condizioni. Spettatori 1400 ca. Ammoniti: Masi, Frasoli. Calci d’angolo: 7-3. Minuti di recupero: pt 3′, st 3′.

Next match: domenica a Zanica

Domenica 8 febbraio la Pro Patria fa tappa a Zanica, ospite dell’AlbinoLeffe. Si gioca all’AlbinoLeffe Stadium, il primo impianto di proprietà in serie C (inaugurato il 21 dicembre del 2021 proprio dai tigrotti: 1-1 con gol di Marconi e pareggio di Pierozzi) con calcio d’inizio ore 14.30

Il ProPatrione: buttarla in politica

Per la sarcastica rubrica “il ProPatrione”, dedicata alla frase cult della settimana intercettata sui social (da leggere – lo ricordiamo sempre – con ironia), in casa biancoblù è stata una settimana all’insegna del politically incorrect.
Fra comunicati copia e incolla (“quand ghe scapà ul purscel, han serà su ul stabile“) ennesime cadute di stile (“non ne azzeccano una“) e polemiche davvero di bassa lega (“bisogna commentare?“), ci ha colpito chi – nella singolare narrazione del commiato dell’avvocato Angelo Verga – ha voluto (giustamente) ricordare, oltre a Valentina, anche i figli Davide “Pisauro” e Claudio “l’avvocato” (il cui figlio, non a caso, si chiama Angelo), da sempre tifosissimi della Pro come il padre, con cui avevano condiviso la passione per il calcio (Salernitana e Juventus) nonché tante trasferte al seguito dei tigrotti di Busto.

Un bel tacer non fu mai scritto

L’albo d’oro stagionale
– Il mondo gira al contrario: un tempo la società prendeva le multe per i tifosi, ora per la dirigenza (Dema)
– Stadio Carlo Speroni: divieto di praticare il gioco del pallone (Luca Gaiera)
– Tra di noi ci sono delle talpe (Tave)
– Un film russo in lingua originale è più godibile di queste partite (M Castiglioni)
– Forza, mancano solo 89 giorni a febbraio (Giancarlo Mindassi)
– Domenica si vince! Peccato si giochi di sabato… (Filippo Magnaghi) 
– Pro Patria, ambiente positivo (Maurizio Ganz)
Credo ci siano più lettere nello striscione, che gente allo Speroni (Crespi)
Va da via il closing (in merito all’empasse societario – TeoTosi)
Il metaverso  (riferito alle dichiarazioni post contestazione – SamuToia)
Da quando si hanno queste comunicazioni??? (Sergio Marra)
– Carriera di Bolzoni: dal Paradiso all’Inferno (Mauro Mazzuchelli)
– Hanno fatto partire anche la mongolfiera (Massimo Ferioli)
– A Busto è più facile vedere un pianista volare che sta Pro vincere (Mariani)
– Proviamo ad affidare la squadra all’intelligenza artificiale (Brambilla)
– Stanno assieme con lo scotch (rif. lettere staccatesi dalla maglia – Ken)
– Cambia almeno il cognome (in merito al troll – Beppe Marcora)

Il calciomercato invernale della Pro Patria

IN ENTRATA: Jacopo Desogus (nella foto – trequartista, classe 2002, in prestito dal Cittadella); Alessandro Sassaro (difensore, 2004, svincolato); Cesare Pogliano (difensore, 1998, dal Lumezzane, contratto fino al 2028); Georgi Tunjov (centrocampista, 2001, dall’Ospitaletto, contratto fino al 2026); Jacopo Frosali (centrocampista, 2006, in prestito dal Pisa via Siracusa).

IN USCITA: Niccolò Bagatti (centrocampista, 1998, in prestito al Monopoli); Matteo Viti (dif, 2005, in prestito all’Imperia)

La rosa tigrotta aggiornata

Portieri: Ryan Gnonto (2007), William Rovida (2003), Matteo Zamarian (2006).
Difensori: Tommaso Aliata (2006), Christian Dimarco (2002), Alberto Masi (1992), Mattia Motolese (2004), Cesare Pogliano (1998), Pietro Reggiori (2005), Alessandro Sassaro (2004), Christian Travaglini (2000).
Centrocampisti: Giorgio Citterio (2003), Alessandro Di Munno (2000), Davide Ferri (2002), Jacopo Frosali (nella foto – 2006), Luca Giudici (1992), Christian Mora (1997), Alessandro Orfei (2003), Tommaso Ricordi  (2005), Andrea Schiavone (1993), Thomas Schirò (2000), Georgi Tunjov (EST 2006); Andrea Auci (2007), Christian Galantucci (2006), Federico Gentile (2007), Andrea Marra (2006).
Attaccanti: Renelus Bertony (FRA – 2002), Jacopo Desogus (2002), Andrea Ganz (1993), Ferdinando Mastroianni (1992), King Udoh (1997); Abdelrahman Frattini (2007), Leonardo Ferrario (2006).

Cuneo–Uyba: 0-3. Farfalle a tutta velocità sulla Honda

Pro Patria Vicenza – MALPENSA 24
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