Caffè Teatro, a Samarate musica e comici sul palco per il sorriso di Nicolò Maja

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SAMARATE – «Ho sentito molto affetto, tanta gente mi ha aiutato, e mi ha dato una mano anche con un saluto e un abbraccio. E anche questa sera mi sono un po’ emozionato». Così Nicolò Maja ha raccontato i suoi ultimi giorni, nonché sogni e passioni, dialogando – «non è stato facile, è una fatica aprirsi» – con Roberto Morandi, giornalista di VareseNews, sul palco del Caffè Teatro nella serata che ieri, lunedì 29 gennaio, l’ha avuto come protagonista a Verghera. Come ha spiegato Mara Daverio, che con Bruno Zonfrillo gestisce lo storico locale, l’appuntamento benefico annuale da loro organizzato è questa volta è stato dedicato all’unico sopravvissuto della strage del maggio 2022; per l’occasione si sono esibiti dal vivo la Goletta Band e i comici Max Cavallari, Gigi Rock e Massimo Contati.

Nicolò Maja con Roberto Morandi

L’amore per il volo e per il Palermo

«Ho iniziato a volare a Venegono», ha ricordato Maja della passione che lo accompagna fin da piccolo, cresciuta dopo la visione del film “Pearl Harbour”. «Un giorno è stato il mio istruttore a dirmi “dai Nicolò, adesso vai su da solo”: un’emozione incredibile. Mi dà una sensazione di libertà. Di recente sono tornato a volare a Cogliate: un socio dell’aviosuperficie mi ha invitato a bordo del suo aeroplano». Tra le altre passioni ci sono le canzoni rap, la Formula Uno e il calcio: «Sono tifoso del Palermo, affascinato da Luca Toni e dai colori della squadra. Ho incontrato i giocatori, e salutato il presidente, alla partita contro il Como. Penso di andare a Palermo dopo l’operazione che mi aspetta il 2 febbraio». Quanto ai sogni, il giovane di Samarate, che ha ringraziato i nonni e lo zio Mirko, cerca di «avere una vita che possa essere normale, un lavoro, una mia autonomia e un mio appartamento. Mi piacerebbe viaggiare per il mondo e conoscere le diverse culture. Mi affascina molto: sono stato per un mese in famiglia in Australia, è stata un’esperienza bellissima. E vorrei visitare l’America, dove non sono mai stato».

Bruno Zonfrillo (secondo da sinistra) con la Goletta Band

Prossimo appuntamento: il premio Tranchinetti

«È il terzo anno che organizziamo questa serata – così Daverio e Zonfrillo – per aiutare qualcuno dove gli aiuti dello Stato non possono arrivare, prima in Goletta e ora al Caffè Teatro. La prima è stata per Giulia Gatti, la seconda per la piccola Selene di Busto e quest’anno è speciale grazie al Comune di Samarate, che ci ha portato Nicolò: siamo qui per fargli sentire il nostro calore e il nostro affetto. Nei giorni scorsi tutti quelli che hanno frequentato i due locali hanno lasciato delle buste con degli aiuti (per chi volesse ancora contribuire le coordinate Iban sono IT59D 0306234210000002480980, nda), perché lui è luce, vita e continuità». L’altro “padrone di casa”, Maurizio Castiglioni, dopo la somma di oltre seimila euro raccolti con l’evento, ha annunciato un’altra serata con ricavato da devolvere a Nicolò: «Sarà a fine maggio al Teatro Condominio: si tratta della terza edizione del premio Tranchinetti che vedrà tra gli altri, come artisti sul palco, Ale e Franz, Natalino Balasso e Sergio Sgrilli».
«Per le difficoltà che incontriamo noi amministratori – ha dichiarato Nicoletta Alampi, vicesindaco di Samarate – le persone di cuore che ci aiutano sono benzina per tutti i giorni, e un motivo di andare avanti. Voi fate la differenza: in questo caso nella vita di Nicolò, dei suoi familiari e dei suoi nonni. È un inizio, e una promessa, che d’ora in poi sarò vicino a lui e a loro. La sua vita ricomincia adesso. Che sia d’insegnamento per tutti noi, la vita può cambiare all’improvviso. Bisogna allora trovare la forza di andare avanti e in questo è essenziale avere delle persone a fianco: ognuno di voi è importante. Ringrazio anche Rosella Caligiuri, nuova presidente del consiglio comunale e amica di Niccolò che ha agevolato il contatto con lui e i suoi nonni».

Max Cavallari, Gigi Rock e Massimo Contati

Max Contati, Gigi Rock e Max Cavallari

«Nicolò, che me fai fà stasera!», ha scherzato dal palco un emozionato Zonfrillo che, ospite d’onore del concerto della Goletta Band guidata dalle voci di Debora Falanga e Paolo Marrone, si è cimentato con “O sarracino” di Renato Carosone, uno delle cover eseguite dalla «formazione che non esiste» insieme ai successi di Paolo Conte, Adriano Celentano, Domenico Modugno e Lucio Battisti. A condurre Massimo Contati, reduce da «una settimana di tour impegnativo: Cavaria con Premezzo, Oggiona con Santo Stefano, Jerago con Orago. Pensiamo a un’unica data europea, a Gaggiolo». L’ha raggiunto Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, in realtà Gigi Rock, in forma perché «sono diventato “negano”, mangio tutto come prima ma alla fine lo nego» che hai poi cantato dei suoi incontri con Angelo, Günter e Lulù. Prima del gran finale insieme a cantare “E la vita, la vita” di Cochi e Renato è stato il turno di Max Cavallari nei panni di Olga: «Sono stata dal dentista a farmi togliere un dente. Al momento di pagare però non aveva resto: allora me ne sono fatta togliere un altro».

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