Viggiù, Bertolaso al centro vaccini: «Qui un modello nazionale. Da aprile si svolta»

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VIGGIU’ – «Questo è un progetto pilota. Sicuramente un modello da studiare». E sulla situazione pandemica: «Marzo sarà un mese difficile, ma da aprile le cose cambieranno. Svoltiamo. E potremo vedere la via d’uscita da questa situazione». Queste le parole di Guido Bertolaso al termine della visita al centro vaccini allestito nelle scuole medie di Saltrio.

Il commissario del piano vaccinale della Lombardia Guido Bertolaso arriva al centro vaccino alle 16.30. Puntuale sulla tabella di marcia degli appuntamenti in programma oggi (mercoledì 3 marzo) in provincia di Varese. E arriva dopo una riunione in streaming con tutti i sindaci del Varesotto e prima di una visita alla tomba di Giuseppe Zamberletti, varesino e fondatore della Protezione civile.

Viggiù un modello nazionale

Ad accogliere Bertolaso i “suoi volontari” quelli della protezione civile, prima di iniziare il giro nel centro per toccare con mano l’organizzazione curata nei minimi dettagli da Ats Insubria, Areu, Asst Sette laghi e Valle Olona, protezione civile, croce rossa e medici di medicina generale. Il commissario si è fermato ad ogni postazione, per scambiare qualche parola con chi le presidia e chiedere l’andamento delle vaccinazioni. Attenzione particolare ai box ricavati all’interno della tensostruttura dove sono custoditi e preparati i vaccini.

L’incontro con i sindaci

«Viggiù è il primo caso in Italia – ha detto Bertolaso – e credo sia un modello da approfondire e studiare. Domani qui finiscono le vaccinazioni sui cittadini dopo di che faremo una riunione in Regione con chi ha curato, allestito e organizzato il centro vaccini».

Sull’incontro dei sindaci del Varesotto: «Interessante. I primi cittadini hanno potuto fare domande e chiarire tutta una serie di aspetti». E sulla situazione vaccini: «Ci aspetta un altro mese critico. Fino a fine marzo dobbiamo resistere, dopo di che sono certo che svolteremo e potremo iniziare a vedere la fine di questa situazione».

La visita

Quindici minuti in tutto, durante i quali Guido Bertolaso ha ringraziato tutte le persone operative con le quali ha parlato. Ad accompagnarlo c’erano Marco Magrini di Ats Insubria e da qualche giorno nel team del commissario regionale per la campagna vaccinale di Lombardia, il direttore generale di Ats Lucas Maria Gutierrez e il direttore sanitario Giuseppe Catanoso, Esterina Poncato e Guido Garzena, operativi in loco per Ats, i sindaci di Viggiù Emanuela Quintiglio e di Saltrio Maurizio Zanuso e il consigliere provinciale alla protezione civile Alberto Barcaro e il responsabile Antonio Della Ragione.

Bertolaso si è anche informato su come sono andate in questi giorni le attività di vaccinazione, che dureranno fino a domani e alla fine avranno coinvolto oltre 4mila cittadini residenti. Tra i vaccinati anche tutti i volontari di protezione civile che hanno prestato servizio alla scuola di Saltrio.

In Lombardia tendenza negativa

Il presidente della Provincia: Servono vaccini

Si è appena conclusa la riunione con Guido Bertolaso in merito all’avanzamento del piano vaccinale di Regione Lombardia. In qualità di Presidente della Provincia di Varese e Sindaco di Busto Arsizio ci tengo a rinforzare alcuni messaggi chiave, tra cui il ruolo strategico della Provincia e le conseguenze sanitarie, sociali ed economiche generate dalla pandemia. La Provincia di Varese è senza dubbio tra le più importanti del Nord Italia. Rappresenta la porta di ingresso del Paese verso l’Europa sia per la posizione geografica che per la presenza di Malpensa, uno degli aereoporti più importanti del mondo.

Qui il Covid-19 ha causato gravi perdite, troppe persone ci hanno lasciato, troppe aziende sono sull’orlo del fallimento ed i cittadini non possono più accontentarsi di continue aperture e chiusure, incertezze e mancanza di organizzazione. Dobbiamo reagire e uscire tutti insieme da questo stallo, ripartendo in sicurezza con idee e progetti chiari e semplici.

Abbiamo bisogno di un piano vaccinale rapido, ben strutturato che sappia trasmettere fiducia e speranza.
Bertolaso è la persona giusta, ha esperienza, si assume le sue responsabilità, conosce il territorio e gode della massima fiducia di tutti gli amministratori locali. L’Europa e il Governo devono però garantire le dosi di vaccino promesse. Non servono più annunci, ma vaccini. Serve un’organizzazione impeccabile e una comunicazione chiara. I cittadini chiedono di sapere quando e dove vaccinarsi e non si può più attendere.

Emanuele Antonelli

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