ZANICA (BG) – Eppur si muove…
Ad un passo dalla decima sconfitta consecutiva, la Pro Patria – con un uomo in meno per l’espulsione di Di Munno all’85’ – trova in Zona Cesarini la zampata vincente con King Udoh (tap-in su precedente palo di Mastroianni) per riacciuffare sul 2-2 l’AlbinoLeffe, portatosi sul doppio vantaggio (gol da fuori area di Andrea De Paoli al 17′ e raddoppio di Samuele Parlati al 36′) prima della preziosissima rete di Jacopo Desogus sul finire del primo tempo su assist di Mastroianni.
Un pareggio meritato per atteggiamento e cuore che, oltre ad interrompere la serie nerissima dei tigrotti, ritornati a fare punti 79 giorni dopo l’ultima volta (addirittura 112 giorni in trasferta), permette ai bustocchi di Francesco Bolzoni – al primo mattoncino della sua esperienza tecnica da professionista in biancoblù – di tenere accesa la fiammella della speranza di acciuffare i playout, vista le sconfitte nel sabato di Pergolettese e Virtus Verona.
Un’iniezione di fiducia di cui la Pro – con Andrea Sala subito titolare (13 anni dopo….) così come l’ex Foggia Gian Filippo Felicioli – dovrà far tesoro in vista del turno infrasettimanale di mercoledì sera (calcio d’inizio ore 20.30), quando allo “Carlo Speroni” la squadra bustocca – priva all’AlbinoLeffe Stadium dello squalificato Masi e degli acciaccati Reggiori, Renelus e soprattutto Tunjov – affronterà il Cittadella.
Le pagelle: i tigrotti sono ancora vivi
Sala 6; Sassaro 6, Pogliano 6.5, Motolese 6, Felicioli 6 (24′st Travaglini 6); Frosali 6 (11′st Schirò 6), Di Munno 5, Ferri 6 (24′st Citterio 6); Giudici 6 (11′st Orfei 6.5), Mastroianni 6.5, Desogus 6.5 (30′ st Udoh 6.5). Allenatore: Bolzoni 6.
Il tabellino
AlbinoLeffe-Pro Patria: 2-2 (2-1)
Marcatori: De Paoli (A) al 17′ pt, Parlati (A) al 36′ pt, Desogus (P) al 43’pt, Udoh (P) al 43’st
ALBINOLEFFE (3-5-2): Baldi; Barba, Potop, Sottini; Garattoni (1′ st Sciacca), Ciko, Mandelli (38′ st Astrologo), Parlati, Ambrosini; Sali, De Paoli (8′ st Sorrentino). A disposizione: Di Chiara, Facchetti, Giannini, Lombardi, Franchini, Agostinelli, Angeloni, Borghi. Allenatore: Lopez.
PRO PATRIA (4-3-3): Sala; Sassaro, Pogliano, Motolese, Felicioli (24′ st Travaglini); Ferri (24′ st Citterio), Di Munno, Frosali (11′ st Schirò); Giudici (11′ st Orfei), Mastroianni, Desogus (30′ st Udoh). A disposizione: Rovida, Zamarian, Schiavone, Aliata, Mora. Allenatore: Bolzoni.
ARBITRO: Giuseppe Vingo della sezione di Pisa (assistenti Kevin Turra di Milano e Laura Gasparini di Macerata. Quarto ufficiale Lorenzo Massar di Torino; operatore FVS Gianluca Li Vigni di Seregno).
NOTE: Giornata fredda. Terreno in ottime condizioni. Espulso Di Munno (PP) al 40′st per fallo di reazione. Ammoniti: Giudici (PP), Sorrentino (A). Calci d’angolo: 4-5. Minuti di recupero: 4′ pt, 5′ st.
Next match: mercoledì sera a Busto
Subito in campo. Nel turno infrasettimanale di campionato, la Pro Patria riceve mercoledì sera – otto febbraio – la visita del Cittadella dell’ex Davide Castelli, con calcio d’inizio fissato alle stadio 2Carlo Speroni” per le ore 20.30.
Il ProPatrione: spirito olimpico
Per la sarcastica rubrica “il ProPatrione”, dedicata alla frase cult della settimana intercettata sui social (da leggere – lo ricordiamo sempre – col sorriso sulle labbra), in casa biancoblù la settimana ha inevitabilmente risentito del clima olimpico. Se Gallarate ha avuto in Snoop Dogg un tedoforo d’eccezione, in grado di catalizzare l’attenzione generale, la risposta di Busto è stata affidata al mitico Donato, alias “il figlio non riconosciuto di Bruce Lee“.
L’ironia dei post non è però finita qui: in perfetto spirito olimpico ha finito per interessare anche la Pro Patria, quando – il giorno prima del passaggio della torcia a Busto – a Como a portare la fiaccola era stato nientepopodimeno che Fabregas. Da qui l’interrogativo – che a quanto pare ha portato bene – di Giorgio Bianchi:
Non è che a Busto troviamo Bolzoni che corre con la fiaccola?
L’albo d’oro stagionale
– Il mondo gira al contrario: un tempo la società prendeva le multe per i tifosi, ora per la dirigenza (Dema)
– Stadio Carlo Speroni: divieto di praticare il gioco del pallone (Luca Gaiera)
– Tra di noi ci sono delle talpe (Tave)
– Un film russo in lingua originale è più godibile di queste partite (M Castiglioni)
– Forza, mancano solo 89 giorni a febbraio (Giancarlo Mindassi)
– Domenica si vince! Peccato si giochi di sabato… (Filippo Magnaghi)
– Pro Patria, ambiente positivo (Maurizio Ganz)
– Credo ci siano più lettere nello striscione, che gente allo Speroni (Crespi)
– Va da via il closing (in merito all’empasse societario – TeoTosi)
– Il metaverso (riferito alle dichiarazioni post contestazione – SamuToia)
– Da quando si hanno queste comunicazioni??? (Sergio Marra)
– Carriera di Bolzoni: dal Paradiso all’Inferno (Mauro Mazzuchelli)
– Hanno fatto partire anche la mongolfiera (Massimo Ferioli)
– A Busto è più facile vedere un pianista volare che la Pro vincere (Mariani)
– Proviamo ad affidare la squadra all’intelligenza artificiale (Brambilla)
– Stanno assieme con lo scotch (rif. lettere staccatesi dalla maglia – Ken)
– Cambia almeno il cognome (in merito al troll – Beppe Marcora)
Pro Patria, un anno dopo. Luci, cori e fiori allo Speroni: “Raffaele vive per sempre”
