Busto, perseguita l’ex marito da tre anni: la stalker non potrà più avvicinarsi a lui

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BUSTO ARSIZIO – Perseguitava l’ex marito da tre anni: scatta il divieto di avvicinamento. La donna, 50 anni, operaia senza precedenti, non aveva accettato la separazione. Dal 2015, da quando cioè l’ex coniuge, anche lui cinquantenne, aveva detto basta a un’unione durata quasi 25 anni, lei si era trasformata in una persecutrice.

Pedinamenti e messaggi

Da tre anni l’uomo, che stava cercando di rifarsi una vita con una donna più giovane, veniva pedinato, aggredito verbalmente e bersagliato da messaggi e telefonate a decine quasi ogni giorno. La ex proprio quella rottura non la mandava giù. Sarà stata forse la paura di non riuscire a passare oltre, sarà stata forse la gelosia, l’invidia per quell’uomo che invece era tornato libero e stava cercando di ricostruire. Fatto sta che la cinquantenne avrebbe perso la testa. Di quell’uomo, con il quale aveva condiviso un gran pezzo di vita, conosceva tutto. Le abitudini, gli spostamenti, i luoghi preferiti. E lui la trovava sempre lì, pronta ad attenderlo al varco. Davanti al posto di lavoro, davanti al locale dove incontrava gli amici. Quando la ex non era presente fisicamente si faceva sentire telefonicamente. Messaggi in cui alternava insulti a suppliche di tornare insieme e qualche accenno, piuttosto pesante, anche sui social in relazione al comportamento dell’ex. L’uomo ha denunciato tutto e ieri, domenica 25 novembre, i carabinieri della compagnia di Busto Arsizio hanno notificato il provvedimento di divieto di avvicinamento al coniuge emesso dal gip di Busto Arsizio su richiesta della procura della Repubblica. Se la cinquantenne continuerà nel suo perseguitare un uomo che da tre anni ha detto no la misura è destinata a inasprirsi.

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