Ranking mondiale, l’Italia scende al quarto posto

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Nel ranking mondiale UCI aggiornato martedì 3 novembre, il palcoscenico è dei giovani, con la Slovenia dominatrice assoluta e l’Italia che scende dal podio nella classifica per nazioni.

Pogacar è primo con 3970 punti e Roglic segue alle sue spalle con 3945 punti, mentre terzo è il belga Van Aert che di punti ne ha raccolti 2700. Il primo degli italiani è Diego Ulissi, che occupa l’ottavo posto con un punteggio di 1671. Purtroppo per trovare gli altri azzurri in classifica, dobbiamo scendere sotto il ventesimo posto, più precisamente con Giacomo Nizzolo ventiseiesimo con 1115 punti, seguito da Vincenzo Nibali a 1114, per passare a Filippo Ganna a quota 1068 punti, ventinovesimo.

Sono questi i numeri che dovrebbero far riflettere il ciclismo nostrano: non solo per un problema di ricambio generazionale che invece c’è stato in molti Paesi, ma anche per i risultati ottenuti.

Il ranking mondiale è una sorta di ascensore, con corridori che salgono e scendono continuamente, a seconda del numero di corse fatte e della posizione raggiunta, a maggior ragione in una stagione come questa. In un anno normale, infatti, i punti vengono calcolati sulle 52 settimane che compongono un anno, mentre un questo 2020, ovviamente, calcoli e punteggi sono arrivai in modo diverso, portando anche a risultati spesso inattesi.

Uno degli esempi più emblematici è quello di Richard Carapaz che, dal nono posto del 2019 ottenuto con la vittoria del Giro è scivolato al posto numero 89. Ma sappiamo anche che l’ecuadoriano, al termine di questa Vuelta guadagnerà sicuramente molte posizioni, comunque vada a finire. Al contrario, l’altro ecuadoriano Jonathan Caicedo, grazie alla vittoria di una tappa al Giro d’Italia, in un attimo ha fatto un salto di 239 posizioni.
Un altro esempio di scalata brillante è quello di Tao Geoghegan Hart che vincendo il Giro d’Italia ha fatto un balzo in avanti di 146 posizioni, attestandosi al 15° posto assoluto.

Bisogna tenere presente che non tutte le corse hanno lo stesso valore, così come i punteggi assegnati variano non solo in base al piazzamento: una vittoria al Tour o un giorno in maglia gialla valgono più del corrispondente risultato ottenuto alla Vuelta o al Giro.

Ad esempio, Julian Alaphilippe ha ottenuto 600 punti con la vittoria al Mondiale e 120 punti con la vittoria nella seconda tappa del Tour de France più 25 punti per ogni giorno in maglia gialla. Mentre Roglic ha conquistato 850 punti per il secondo posto al Tour, più 25 per ogni giorno trascorso in maglia gialla, ai quali si aggiungono i punti per le altre maglie.

Quanto al suo rivale Pogacar, la sola vittoria al Tour, lo ha portato a prendere 1000 punti ai quali si sommano i 120 della classifica scalatori e 120 per ogni vittoria di tappa.

Come detto, il Tour de France vale di più: vincere Giro e Vuelta porta a conquistare 850 punti, mentre una vittoria di tappa ne vale 100 (contro i 1000 1 i 120 rispettivamente della Grande Boucle). Per tanto se i nostri Ganna o Ulissi, invece che al Giro, avessero ottenuto vittorie al Tour, oggi si troverebbero più avanti nel ranking mondiale.

Non esistono differenze invece per le Classiche Monumento: Sanremo, Fiandre, Liegi, Roubaix e Lombardia assegnano al vincitore 500 punti, mentre altre corse di WorldTour, come le Strade Bianche, ne valgono 300.

Tornando al ranking mondiale per nazioni, troviamo l’Italia al 4° posto con 7375 punti, alle spalle di Slovenia, Francia e Belgio. Lo scorso anno era andata meglio: i punti totali erano 11747,48, c’erano Viviani al nono posto, Ulissi tredicesimo e Trentin diciannovesimo. I nostri corridori hanno vinto di meno, nonostante siano arrivati risultati prestigiosi con Ganna. Comunque ad onor del vero, bisogna notare come i valori di quasi tutte le nazioni abbiano subito un calo quanto a punteggi assoluti, dovuto al minor numero di gare disputate in questa stagione e quindi all’assegnazione di un numero più basso di punti.

Concludendo questa breve analisi con la graduatoria riservata ai team, la Deceuninck Quick Step occupa il primo gradino del podio, seguita dalla Jumbo Visma e dalla UAE Emirates. In questa classifica merita di essere sottolineato il fatto che ci siano squadre Professional in posizioni molto alte: la Alpecin-Fenix di Van der Poel è al dodicesimo posto, la Arkea-Samsic di Quintana al quattordicesimo e la Circus Wanty Gobert al diciottesimo. Per quanto riguarda le formazioni nostrane – ricordiamo che l’Italia non ha squadre World Tour – troviamo la Androni Giocattoli Sidermec al 29° posto, la Vini Zabù Brado Ktm al 30° e la Bardiani CSF Faizanè al 56°.

Domenica, con la conclusione della Vuelta e della stagione agonistica, verrà messo il punto definitivo sulle classifiche di un 2020 chiaramente condizionato dalla pandemia: la speranza, Covid permettendo, è quella di tornare a disputare il prossimo anno una stagione il più regolare possibile, che riporti le corse nella loro collocazione tradizionale e che ci restituisca, anche attraverso i numeri delle classifiche, una fotografia ancora più precisa dei veri valori in campo.

RANKING MONDIALE

1. POGAČAR Tadej – SLO – UAE TEAM EMIRATES – punti 3970
2. ROGLIČ Primož – SLO – JUMBO – VISMA – 3945
3. VAN AERT Wout – BEL – JUMBO – VISMA – 2700
4. FUGLSANG Jakob – DEN – ASTANA PRO TEAM – 2157.5
5. VAN DER POEL Mathieu – NED – ALPECIN – FENIX – 2040
6. ALAPHILIPPE Julian – FRA – DECEUNINCK – QUICK – STEP – 1795.83
7. PORTE Richie – AUS – TREK – SEGAFREDO – 1733
8. ULISSI Diego – ITA – UAE TEAM EMIRATES – 1671
9. KELDERMAN Wilco – NED – TEAM SUNWEB – 1594.5
10. DEMARE Arnaud – FRA – GROUPAMA – FDJ – 1550

CLASSIFICA A SQUADRE

1. DECEUNINCK – QUICK – STEP (DQT) – BEL – punti 9736.16
2. JUMBO – VISMA (TJV) – NED – 8565
3. UAE TEAM EMIRATES (UAD) – UAE – 8291
4. TEAM SUNWEB (SUN) – GER – 7582.71
5. INEOS GRENADIERS (IGD) – GBR – 6871.33
6. TREK – SEGAFREDO (TFS) – USA – 6591
7. BORA – HANSGROHE (BOH) – GER – 6418.5
8. ASTANA PRO TEAM (AST) – KAZ – 6404
9. GROUPAMA – FDJ (GFC) – FRA – 5294
10. MITCHELTON – SCOTT (MTS) – AUS – 4938

CLASSIFICA PER NAZIONI

1. SLOVENIA punti 9479
2. FRANCE 9326.83
3. BELGIUM 8560
4. ITALY 7375
5. NETHERLANDS 6581.5
6. AUSTRALIA 6496
7. COLOMBIA 6180.49
8. DENMARK 5598
9. SPAIN 5407.5
10. GERMANY 4978

Articolo a cura della redazione di Tuttobiciweb

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