Ferrovia Rho-Gallarate, residenti: «Sul progetto Toninelli dice il falso»

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LEGNANO – Non è vero che il progetto è stato migliorato, mentre parlare di un consistente aumento dei treni equivale a illudere i pendolari. Il Comitato Rho-Parabiago, che rappresenta i residenti lungo la linea ferroviaria Rho-Gallarate, corregge e contraddice le recenti dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli sul potenziamento della tratta («grazie agli investimenti del governo, la linea potrebbe passare da 10 a 24 treni all’ora»), ma se la prende anche con l’on. Riccardo Olgiati che le ha riprese. Il comitato, da sempre contrario all’opera per la quale il governo ha stanziato 500 milioni di euro, ribadisce che «l’opera stravolgerà i paesi interessati con grave danno per il territorio e per la qualità della vita degli abitanti, apportando benefici minimi per i pendolari» e invita rappresentanti politici e amministratori pubblici a valutarla in base «alle ripercussioni ambientali e non solo a facili consensi e opportunismi politici».

Comitato Rho-Parabiago: «Prospettive ancora peggiori»

Entrando nel merito, i residenti bollano come «totalmente falsa» l’affermazione secondo cui il progetto è stato migliorato. «È stato integrato – precisano in un lungo comunicato – con alcuni studi e approfondimenti richiesti dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici, ma le caratteristiche dell’opera sono rimaste le stesse e quindi anche le criticità: nessun miglioramento è stato apportato in merito agli impatti derivanti dal raddoppio della sede ferroviaria, dal rumore, dalle vibrazioni, dalle barriere, dalle aree di cantiere, né in merito ai rischi per la sicurezza. Anzi, il progetto è persino peggiorato, in quanto è aumentata la durata dei lavori (da 1.759 a 1.940 giorni), come sono aumentate le abitazioni e le aree verdi private che saranno distrutte (da 325 a 354 proprietà espropriate), le aree di cantiere (da 26 a 28) e con esse le aree agricole e a verde che saranno cancellate (da 182.000 a 217.800 mq)».

«Più treni? Ipotesi possibile solo in una seconda fase»

Il comitato contesta poi il potenziamento da 10 a 24 treni all’ora. «Innanzitutto saranno previsti nella seconda fase dell’opera, ovvero con l’attivazione del terzo binario fino a Gallarate, che attualmente non rientra nel progetto, ma solo indicata come possibile sviluppo futuro. Il progetto in discussione riguarda solo la prima fase, che prevede l’aggiunta di due binari tra Rho e Parabiago e un massimo di 16 treni/ora. Questi treni, poi, non sono tutti a servizio dei pendolari, perché includono anche i treni a lunga percorrenza, i treni diretti per Malpensa e i treni merci. Gli unici treni che saranno aggiunti al servizio dei pendolari sono quelli del nuovo passante, cioè 2 treni/ora in entrambe le direzioni, che comunque non proseguiranno oltre Parabiago».

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