Pro Patria eliminata dalla Coppa Italia: l’1-1 col Gozzano non basta

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VERCELLI – Ai punti vincerebbe la Pro Patria, e non di poco (tante occasioni nel finale di primo tempo e un palo centrato da Gucci all’85’), ma l’1-1 al “Silvio Piola” di Vercelli targato Mora Rolfini premia invece il Gozzano che si qualifica così al turno successivo di Coppa Italia in virtù del 2-2 della gara d’andata allo “Speroni”.  Per i tigrotti di Javorcic tanto rammarico e una legittima recriminazione per un rigore non concesso alla mezz’ora.

Terminal

Il botta e risposta fra Pro Patria e Gozzano in avvio di ripresa, con vantaggio tigrotto firmato da Mora al 58′ (appoggio vincente sul traversone dalla sinistra di Galli) e immediato pareggio cusiano al 65′ con Rolfini (in scivolata sul cross di Evan’s), sancisce l’1-1 finale al “Piola”. Un risultato che non premia il forcing prodotto dai biancoblù sul finire di primo tempo con tanto di miracolo del portiere piemontese Casadei sul colpo di testa ravvicinato di Lombardoni (35′), salvataggio sulla linea di Bini sulla “spizzata” sul primo palo di Santana (36′) e tiro fuori d’un soffio dello stesso argentino sullo scadere di frazione.

Check-in

L’azione del vantaggio biancoblù – per come si sviluppa sulla trequarti –  è un autentico inno al calcio, premiando la manovra corale del gioco di Javorcic ed esaltando al tempo stesso la tecnica dei singoli.

Check-out

Abituati oramai al Var anche nei Mondiali, fa scalpore il rigore non concesso alla Pro Patria alla mezz’ora del primo tempo, per un netto (seppur accidentale) tocco di braccio in area di rigore di Bini. Un penalty talmente evidente (vibranti le proteste biancoblù) da passare inosservato ad arbitro e guardalinee. Che erroraccio!

Radar

L’indisponibilità dell’impianto “D’Albertas” di Gozzano, alle prese con lavori d’adeguamento dopo la promozione in serie c dei rossoblù piemontesi, ha reso lo stadio “Silvio Piola” di Vercelli teatro della prima gara ufficiale esterna della Pro Patria del centenario. Un segno del destino per un impianto (intitolato prima all’aviatore Leonida Robbiano, poi dal 1998 al leggendario centravanti delle bianche casacche) che – in tribuna in particolare – continua a trasudare storia. Quella storia che gli scudettati tigrotti di Busto sono chiamati ad onorare, quest’anno più che mai.

Boarding

Gozzano-Pro Patria: 1-1 (0-0)
Marcatori: Mora (P) al 13’st, Rolfini (G) al 20’st

A.C. GOZZANO (3-5-2): 33 Casadei; 23 Bini, 6 Emiliano, 4 Gigli, 98 Petris, 10 Messias (36′ s.t. 30 Secondo), 11 Palazzolo, 15 Graziano, 26 Evan’s; 19 Rolando (48′ s.t. 22 Tordini), 9 Testardi (11’ s.t. 28 Rolfini). A disposizione: 1 Gilli, 3 Mane, 8 Romeo, 14 Salvestroni, 52 Bruzzaniti, 20 Tumminelli, 24 Rizzo, 25 Grossi. All. Soda

PRO PATRIA 1919 (3-5-2): 12 Mangano; 5 Molnar, 19 Zaro, 18 Lombardoni; 20 Mora, 13 Gazo (15’ s.t. 21 Colombo), 14 Bertoni (40′ s.t. 7 Pllumbaj), 24 Pedone (24’ s.t. 8 Di Sabato), 3 Galli; 11 Santana (24’ s.t. 10 Le Noci), 17 Mastroianni (24’ s.t. 9 Gucci). A disposizione: 1 Tornaghi, 2 Marcone, 4 Battistini, 15 Boffelli, 16 Fietta, 23 Ghioldi. All. Javorcic

ARBITRO: Giuseppe Collu di Cagliari

NOTE – Giornata calda e soleggiata. Spettatori 250ca.  Angoli: 4-3. Recupero: 2’-6′. Ammoniti: s.t. 28’ Galli, 42′ Molnar (Pro); 44′ Secondo, 48′ Rolfini (Goz).

From To

Dalla Coppa col Gozzano al campionato… il passo è purtroppo ancora lungo. In attesa di conoscere sabato 8 settembre girone e calendario di serie C (lo start è stato posticipato al weekend del 15-16 settembre) la Pro Patria ingannerà l’attesa di un’estate calcistica estenuante (fra le beghe della serie B e degli annessi ricorsi) affrontando altri test amichevoli: il primo già domenica 2 settembre (ore 17) contro il Renate di Oscar Brevi e dell’ex Guglielmotti: non si gioca a Meda (dove le pantere disputano le gare di campionato di serie C), bensì al “Riboldi” di Renate.

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