Poliseno: «A settembre due nuovi assessori a Cassano Magnano»

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CASSANO MAGNAGO – La giunta di Nicola Poliseno non rimarrà in formato light ancora per molto. Dopo la revoca delle deleghe a Paola Saporiti (Sicurezza) – coinvolta nell’inchiesta Mensa dei Poveri per una busta da 500 euro consegnata al mullah Nino Caianiello – e le dimissioni di Salvatore Maida (Istruzione), il sindaco di Cassano Magnago annuncia che «entro la metà di settembre» nominerà i due nuovi assessori.

Non chiamatelo rimpasto

Secondo Poliseno, “rimpasto” non è il termine idoneo per definire l’avvicendamento obbligato in giunta, un percorso che si sta svolgendo in modo sereno nonostante Cassano sia rimasta pesantemente invischiata dal terremoto politico e giudiziario che ha azzerato i vertici provinciali di Forza Italia. «Avevo chiesto alla maggioranza di avere fiducia in me e la maggioranza in questi mesi si è comportata in modo esemplare, senza colpi di testa ma tenendo fede a chi siamo, a cosa abbiamo fatto finora e a cosa pensiamo ancora di fare fino alla scadenza del mandato».

Dirò loro sempre grazie

Maida e Saporiti, ma anche l’ex presidente della Sieco Antonio Frascella e l’ex presidente del consiglio comunale Angelo Palumbo sono i quattro politici cassanesi che compaiono a vario titolo nelle oltre settecento pagine dell’ordinanza “Mensa dei poveri”. «Sono figure di primissimo ordine che dal 7 maggio scorso hanno tenuto un profilo silenzioso, nonostante per la stragrande maggioranza di loro i fatti emersi fino a oggi non hanno nemmeno una rilevanza giuridica», sottolinea Poliseno. «A loro dirò sempre grazie, perché per il bene della maggioranza e della nostra città hanno fatto un passo indietro, rinunciando o comunque rallentando la loro carriera politica».

I nuovi assessori

Il sindaco rivela che «i nomi dei nuovi assessori mi sono già ben chiari in testa», ma prima deve verificare la loro disponibilità. Anticipazioni, naturalmente, non ne vuole fare, ma assicura che andrà a pescare all’interno della sua maggioranza, senza ricorrere a figure esterne. «Siamo un gruppo numeroso e coeso, non ho bisogno di andare a cercare chissà dove per trovare persone valide e all’altezza». Il nuovo presidente del consiglio comunale invece è già stato votato dall’assise lo scorso 22 luglio ed è Pietro Ottaviani. «Persona conosciuta e amata dalla gente», puntualizza il sindaco. «Una figura di cautela e di tutela».

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