Nuova Lidl di Somma, Via Giusti, Rsa, Secondo Mona: a che punto siamo?

SOMMA LOMBARDO – L’ampliamento della Secondo Mona e la nuova ipotesi di acquisire dalla Curia il terreno adiacente al Santuario di Mezzana (per farci cosa?) come perequazione nel Piano attuativo in variante al Pgt. Ma anche la realizzazione della Nuova Lidl, con un focus sui piani della rotonda sul Sempione. Fino all’attesa costruzione della rsa Il Girasole al posto dell’ex Lanificio e all’allargamento di via Giusti. All’ultima Commissione Territorio sono stati affrontate alcune delle principali partite dell’Urbanistica di Somma Lombardo. Con aggiornamenti della maggioranza e dubbi e richieste di chiarimento dall’opposizione.

Secondo Mona e il nuovo terreno

L’ampliamento della Secondo Mona è uno dei temi più dibattuti. In particolare sulla perequazione all’interno del Piano attuativo. L’idea iniziale era di acquisire la chiesa sconsacrata di Sant’Antonino e trasformarla in sala polivalente, una ipotesi poi accantonata fra le polemiche. In Commissione è quindi emersa una nuova soluzione: acquisire una parte del terreno di fianco al santuario della Madonna della Ghianda, area a prato di proprietà della curia che viene utilizzata come parcheggio in occasione di feste o eventi (il Giugno Mezzanese, ad esempio). Poi, resta da specificare a cosa verrà destinato quello spazio: «Siamo ancora in fase di valutazione», ha precisato l’assessore Francesco Calò (Urbanistica). Fra le ipotesi abbozzate, spicca la possibilità di «creare dei posteggi. Oppure di lasciare la zona com’è ora, per questioni legate a temi di variante idraulica e allagamenti alla rotonda di fronte al benzinaio».
Più in generale, «siamo in fase di integrazione della documentazione per portare in Variante puntuale il progetto». Di più: «Ci sarà la fase di adozione, poi un momento di apertura alle osservazioni, quindi l’approvazione».

La Lidl e il caso della rotonda

L’iter per la nuova Lidl si è appena sbloccato. Il Comune ha vinto il ricorso al Tar presentato dalla società Visco Gilardi, che contestava la cessione di una parte del terreno di sua proprietà per consentire la realizzazione della nuova rotonda sul Sempione. «Ora riprenderemo le interlocuzioni con l’operatore per definire le successive procedure edilizie», ha detto Calò.
A far discutere però sono la rotonda e i terreni sul quale realizzarla. Nello specifico è Gerardo Locurcio (Somma al Centro) a sollevare la questione, facendo un passo indietro di decenni e sollevando dubbi sulla legittimità dello svincolo di un altro supermercato sorto lì accanto: «Importante fare chiarezza su questa situazione prima di procedere». La replica di Calò: «Nel corso delle procedure gli uffici faranno tutte le verifiche del caso. Nel caso risultassero situazioni simili, si agirà di conseguenza e si accerteranno le illegittimità. E gli uffici, nel caso, provvederanno alle sanzioni».

Il Girasole

Dalle opposizioni è stato poi chiesto un aggiornamento sulla costruzione del nuovo Girasole. Punto che è stato formalmente ritirato, visto che la richiesta – come ha ricordato Manuela Scidurlo (FdI) – di avere in aula anche i membri del Cda nominati da sindaco «non è stato ritenuta necessaria», ha specificato il presidente della Commissione, Angelo Ruggeri (Pd). Ma di fatto, un quadro sulla trattativa in corso è arrivato. Nulla di nuovo: «Si partirà quando il contratto sarà sottoscritto tra la fondazione e la ditta», ha ribadito l’assessore. «Non appena saranno risolti i problemi tra i privati, ci porteranno la pratica con la proposta e noi la condivideremo».
La minoranza storce e il naso e Locurcio torna alla carica: «Ad oggi, i tentativi di quagliare con un accordo non hanno portato da nessuna parte. Sappiamo che c’è una scadenza precisa, in base agli ultimi aggiornamenti: fine 2024. Se esiste uno stato dell’arte, la cosa migliore è che venga messo a conoscenza di tutto il consiglio comunale».

L’allargamento di via Giusti

Infine, l’ampliamento di via Giusti tra la rotonda di Case Nuove è la zona industriale sommese. Si tratta solo di una «ipotesi progettuale», hanno specificato i tecnici comunali. «Perché lo studio approfondito realizzato da Sea non è ancora stato approvato formalmente da Anas». Secondo gli elaborati del 2019 – coinvolgendo, fra gli altri enti, anche Parco del Ticino – prevede una sede viabilistica a doppio senso allargata di 10,5 metri e due banchine da 1,5 metri. Con i guardrail a lato. Lungo la strada, anche una pista ciclabile da 2,5 metri. Oltre a due rotonde: una all’altezza del Dog’s Ground (pensata anche per incrociare l’eventuale tangenziale di Somma), l’altra verso via Brughiera (dove si trova la Trattoria dei Cacciatori). Inoltre sono inclusi nel piano un corridoio ecologico per il passaggio degli animali e delle zone di accumulo agli accessi dei distributori. Ma anche riorganizzare gli ingressi su via Giusti dalle vie trasversali, che verranno chiusi e saranno inserite delle piazzole per le inversioni di marcia.

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