L’altra metà del calcio biancoblù: nasce la Pro Patria Femminile

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BUSTO ARSIZIO – Nascono le tigrottine. La Pro Patria, fresca di scudetto, lancia un primo open day dedicato a tutte le bambine e ragazze interessate a confrontarsi con il calcio giocato, magari indossando proprio la gloriosa casacca bianco-blu.

L’appuntamento è per le 17 di lunedì 2 luglio allo stadio Speroni e, per ora, ci si concentrerà esclusivamente sulla nascita di una formazione “under 12”. Anche le bambine nate prima del 2006 o le ragazze più grandi saranno le benvenute, sia per passare un pomeriggio di sport e divertimento, sia per capire quale possa essere l’entità del “movimento”. Per l’occasione saranno presenti anche alcune calciatrici del Beata Giuliana di Bruno Tridico, prima formazione cittadina di calcio femminile, anch’essa reduce dalla vittoria del suo campionato e ospite d’onore della serata.

«Il ritorno tra i professionisti – spiega la presidente Patrizia Testa – ci ha dato la spinta per dare corpo a un’idea che cullavo già da un po’, e cioè quella di aprire anche alle donne le porte dello Speroni e della Pro Patria. Come mio solito, farò un passo alla volta, e assieme al mio staff, per ora, abbiamo deciso di limitarci a una scuola calcio per bambine fino a 12 anni, così da poterci concentrare sull’aspetto ludico ed educativo che è proprio del calcio e di ogni sport di squadra».

Niente campionati in vista quindi, ma un anno di allenamenti per prendere confidenza con il pallone e con le sue regole, anche se già si parla di amichevoli su misura e di qualche piccolo torneo per mettere in pratica quanto imparato, iniziando ad assaggiare il clima partita.

«Sono convinta – continua la presidentessa – che le bambine avranno modo di divertirsi e di crescere insieme al nostro staff, anche senza un vero e proprio campionato. A quello penseremo a partire dalla stagione successiva, quando speriamo di dare vita anche a una formazione under 16 e, magari, a una prima squadra, sull’esempio del Beata Giuliana, che abbiamo voluto invitare a questa iniziativa per celebrarne sia i risultati che il ruolo di apripista cittadino in questo senso».

Un clima di festa e di collaborazione, quello che si respira intorno all’altra metà del calcio, come sottolinea anche l’assessore allo Sport Gigi Farioli: «Sono davvero contento di questa iniziativa perché, oltre a sfidare un vetusto pregiudizio sulla dicotomia donna/pallone,nasce in un clima di collaborazione tra due società che potrebbero invece vedersi come rivali. Spero quindi che questo piccolo passo possa essere d’esempio per tutte le realtà calcistiche bustocche, a partire dalle altre che vorranno avvicinarsi al femminile, ma non solo. Condivido anche questo inizio improntato più al divertimento e all’apprendimento che alla competizione, perché la dimensione formativa – in senso più ampio – delle discipline sportive è proprio il collante ideale tra le mie due deleghe, allo sport, appunto, e all’educazione. Mi fa piacere, quindi, che la Pro Patria abbia scelto di coinvolgermi nel varo di questo ambizioso progetto e non mancherò di rilanciarlo nelle elementari cittadine con la ripresa dell’anno scolastico. La speranza, ovviamente, è che Pro Patria e Beata Giuliana possano scrivere col tempo altre pagine di quella storia agonistica al femminile che è uno dei fiori all’occhiello della nostra Busto, da Maria Piantanida ad Arianna Castiglioni, passando ovviamente dalle mie amate farfalle».

 

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