Cornacchia sta con Antonelli e boccia la rotonda davanti al tribunale di Busto

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BUSTO ARSIZIO – Non c’era. Ma se Diego Cornacchia fosse stato presente in consiglio al momento della discussione e votazione, sulla rotonda del tribunale, avrebbe fatto come il sindaco Emanuele Antonelli: ovvero avrebbe bocciato la mozione di Paola Reguzzoni.

Il consigliere del gruppo misto spiega: «Quel tipo di rotonda, giusto appunto studiata nella passata amministrazione, era stata accantonata in quanto ritenuta d’acchito non propriamente adeguata al traffico della zona. Oltre al cosiddetto Viale della Gloria, che ha un traffico costante ed ininterrotto,  infatti ci sono altre tre arterie (stradali) che confluiscono sul viale.Per cui molti veicoli rischierebbero di non inserirsi, se non a babbo morto, nel traffico e a immettersi sul viale sia verso il centro che nel senso opposto, ovvero verso i cosiddetti cinque ponti. Lo studio progettuale sulla carta potrà anche apparire piacevole da vedere ma, se come uso dire appositamente calcando la mano, si usasse il cervello si potrà auspicare che simile sfregio per la viabilità e per la città non venga mai realizzato»..

Un paragone che non funziona

«Se il paragone è il buon funzionamento della rotatoria della Coop ci si sbaglia di grosso aggiunge Cornacchia –  Sono situazioni diverse e non paragonabili. Anche se in quel caso, avendo subito in prima persona il tamponamento della  mia autovettura, ritengo che prima o poi qualcosa dovrà essere modificato. E ciò avverrà al primo grave incidente. I passaggi pedonali sono troppo a ridosso della rotaria. Allorquando  pedoni attraversano a volte anche in maniera scriteriata in  e  quindi si è costretti  a fermarsi, il veicolo che segue e che si trova ancora nel circolo molto spesso tampona».

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