Da Losanna a Roma per la via Francigena. L’impresa dei due ciclisti gallaratesi

via francigena bicicletta
Da sinistra: Luca Gallotti, Giuseppe Saronni, Orio Bagnaschi, Luca Celli

GALLARATE – Una sfida personale, ma soprattutto la ricerca della libertà che solo un’avventura appassionata può regalare. Questi i motivi che hanno spinto i gallaratesi Orio Bagnaschi e Luca Gallotti a prendere le loro biciclette per affrontare la via Francigena. Partiranno da Losanna il primo agosto, seguendo un programma che li condurrà fino a Città del Vaticano. Oltre alle bici, solo una tenda e lo stretto indispensabile. Il resto è forza di volontà e natura. «Questa idea nasce dopo una gita in montagna con le bici», ha spiegato il mental coach Gallotti, ufficialmente nel mondo del ciclismo da soli due mesi. Così l’imprenditore ed esperto ciclista Bagnaschi: «Luca voleva fare una vacanza con l’obiettivo di arricchirsi ed è venuta fuori la via Francigena. Da lì la proposta: a lui il compito di organizzare il percorso, mentre io avrei pensato alla parte tecnica». Ora sono pronti per partire. L’iniziativa è stata presentata questa mattina, giovedì 30, a Gallarate in via Pegoraro. A suggellare l’avvenimento c’era un ospite d’eccezione: l’ex campione del mondo di ciclismo Giuseppe Saronni.

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Il tour e gli obiettivi

Il lockdown legato all’emergenza Covid ha marcato ancora di più le intenzioni dei due gallaratesi. E con l’hashtag #girolitalia parte l’impresa. Un tour di 2.200 chilometri, compreso il viaggio di ritorno. Da Roma riprenderà infatti la via per il rientro, attraversando il Lazio e l’Umbria, fino a raggiungere il Mar Adriatico e Fano. Sarà quindi il turno della ciclovia che dal Po arriva a Pavia, per terminare il percorso ad Alagna Valsesia. Un viaggio di tre settimane, con il rientro previsto per il 23 agosto. «Per il mio lavoro sono sempre a contatto con persone che si pongono degli obiettivi da raggiungere», ha raccontato Gallotti. «Ho deciso allora di insegnare con l’esempio, mettendomi alla prova e allenandomi con costanza. Voglio dimostrare che con la forza di volontà si può arrivare ovunque». Ma sarà una trasferta tutt’altro che semplice, tra fatica, tempo avverso e imprevisti. Ci sarà Bagnaschi a fare da mentore. «Desidero cambiare il modo di andare in bici. Lascio da parte la velocità per concentrarmi su luoghi e persone. Con questo giro dimostrerò a me stesso che posso raggiungere traguardi importanti».

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Piccoli, grandi supporti

Forza di volontà e passione però non bastano. A rendere questa iniziativa possibile è anche Luca Celli, un ciclista che ha saputo trasformare la sua esperienza tra i professionisti in un’attività. Con il brand Not Only Bike infatti ha deciso di offrire consulenze e le attrezzature necessarie ai ciclisti, a partire proprio dalla bicicletta. «Ho consigliato una bici che può passare senza problemi dallo sterrato all’asfalto. È la più comoda, non va troppo veloce e si adegua bene al tipo di viaggio che intendono fare». Sui due ruote ci saranno quindi gli zaini con lo stretto necessario: cambi vestiti per ogni condizione climatica, qualcosa da mangiare e bere per restare in forza e la tenda. Un altro nome noto al mondo dei ciclisti seguirà a distanza il viaggio, ovvero Giuseppe Saronni, ex campione del mondo su strada. «Questa iniziativa è molto bella. Ormai è diventato sempre più pericoloso andare sull’asfalto e quindi spostarsi un po’ in mezzo al verde è positivo», ha sottolineato Saronni. «Sarà un percorso complicato, ma se sarà possibile mi aggregherò a loro per un pezzo. Mi piacerebbe provare questa esperienza».

Sempre informati sul viaggio

Fino al traguardo, sarà possibile seguire sui social ogni tappa dell’impresa sui profili Instagram di Luca Gallotti e Orio Bagnaschi. Ma anche su Facebook, sulla pagina Luca Maria Gallotti coaching e consulting. Ma non solo i social dei due ciclisti: la storia ci appassiona al punto che racconteremo giorno per giorno il viaggio su Malpensa24, con foto, video e curiosità sull’iniziativa.

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