Golasecca, cinese inghiottito dal Ticino: prossima la sospensione delle ricerche

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GOLASECCA – Continuano le ricerche del trentacinquenne di origine cinese scomparso tra le acque del Ticino intorno alle 19.30 di lunedì 17 giugno davanti alla spiaggia della Melissa a Golasecca. Il sindaco Claudio Ventimiglia, che in questi giorni ha seguito di persona le ricerche, anche oggi, intorno alle 12 ha effettuato un sopralluogo al campo base dal quale i soccorsi vengono coordinati. In azione ci sono i vigli del fuoco di Varese, Novara e Arona: dall’alto le operazioni vengono monitorate dall’elicottero del corpo dei vigili del fuoco Drago 82 arrivato in volo da Malpensa.

Nelle prossime ore le ricerche potrebbero essere sospese

In acqua stanno operando i sommozzatori: a quasi tre giorni dalla scomparsa del trentacinquenne, sparito tra i flutti sotto gli occhi della compagna, le speranze di ritrovare l’uomo vivo sono ormai ridotte ai minimi termini. Nelle prossime ore l’autorità giudiziaria deciderà se proseguire con le ricerche o sospenderle in via definitiva. I vigili del fuoco hanno scandagliato tutto il braccio di fiume che da località Ticino Panni, sulla sponda piemontese del Ticino da dove l’uomo si è tuffato, attraverso i piloni del ponte autostradale porta verso lo sbarramento della Miorina e poi verso Porto della Torre. Del trentacinquenne non è stata trovata traccia. I soccorritori ipotizzano a questo punto che il corpo del bagnante possa essere rimasto bloccato da qualche radice sott’acqua e che in futuro potrebbe riemergere a valle (più in basso c’è ad esempio lo sbarramento della diga del Panperduto a Somma Lombardo) dove sarebbe stato trasportato dalla corrente particolarmente importante in quel tratto del fiume.

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