Pro Patria: un legittimo no che non chiarisce il futuro

pro testa calleri

BUSTO ARSIZIO – Qual è il suo stato d’animo? “Dispiaciuto”. Marco Calleri non è deluso, di più: “A noi sarebbe piaciuta un’esperienza a Busto ma la nostra proposta non è stata accolta.  Ci è piaciuta la piazza, ci ha colpito favorevolmente la storia e il blasone della Pro  Patria alla quale auguriamo ogni bene”. Un gesto di classe alla conclusione di un  percorso che, in diversi step, è cominciato quasi un anno fa. La storia è nota: la  presidentessa biancoblù Patrizia Testa ha più volte chiesto che ci fossero persone disposte a  darle una mano tenendo conto che tutto è stato e tutto, a questo punto, sarà sulle  sue spalle. Ella ha varato un progetto biennale per salire in serie C e quel progetto, avviato con Salvatore Asmini quale direttore generale e Sandro Turotti responsabile dell’area tecnica, è stato vincente grazie al lavoro di Ivan Javorcic e dei suoi ragazzi.
Dalla serie D alla serie C in due anni ma il bello viene adesso dovendo affrontare una  categoria professionistica molto più impegnativa economicamente e con un livello  tecnico molto più alto rispetto a qualche anno fa. Tradotto: se non vuoi rischiare ci vogliono corposi investimenti.

Una proposta di sostanza

La proposta del gruppo Calleri-Gravina che pare sia  piaciuta anche a Giuseppe Pirola, oggi sponsor con la sua Unet, prevedeva di rilevare un totale fra il 51 e l’80 per cento delle quote a discrezione della signora Testa che, condizione imprescindibile, sarebbe rimasta la presidentessa fino quando lo riteneva opportuno e, comunque, in sella per raccogliere i frutti del duro lavoro nell’anno del  centenario. Proposta rimbalzata, termine caro a qualcuno, perchè evidentemente i  programmi e i progetti della società sono già varati.
La proposta Calleri & C.  prevedeva investimenti pluriennali e comunque ambiziosi con tanto di firme e  controfirme garantite da uno studio legale e da persone di fiducia della società. La  presidentessa, legittimamente, ha scelto diversamente. E, a questo punto, consapevolmente.

Pro testa calleri – MALPENSA24