REBELOT DELLA VALSERIANA: “A un passo dal sogno. Forza Dea”

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Andrea Beltrami 

Grandissimo risultato a Torino questa sera. Con il Milan che ha battuto il Frosinone e il Napoli che le ha pesantemente suonate all’Inter, l’Atalanta è momentaneamente terza. Momentaneamente perché c’è ancora una partita da giocare, in casa con il Sassuolo, dove non bisognerà dare nulla per scontato. Per coronare un sogno chiamato Champions la Dea deve vincere a Reggio Emilia (in casa) per assicurarsi il prestigiosissimo terzo posto, il coronamento di una stagione fantastica.
Riguardo a stasera, partita molto complicata, visto la festa scudetto e l’addio di Allegri in bianconero, non era scontato come molti sostenevano un pareggio a modi biscotto.
La Dea è partita alla grande e dopo aver concluso in porta più volte con Freuler e Zapata su tutti, ha trovato il gol al 33’ con il professore Josip Ilicic, che ha raccolto una carambola in mezzo all’area depositando in rete a porta sguarnita. Primo tempo che ha visto il dominio degli ospiti sui campioni d’Italia, con il conto dei tiri a favore dei bergamaschi (5-1) e il punteggio sullo 0-1.
Partita nervosa per i bianconeri che si fanno scappare più cartellini oltre a quelli non sanzionati dall’arbitro, su tutti Bonucci con un pestone ad Ilicic dopo pochi minuti.
La ripresa diventa una sofferenza pura per i neroazzurri. Allegri inserisce Mandzukic, poi Bernardeschi e infine Kean, giocando con 7!! attaccanti e spostando il baricentro in avanti. Con il Papu e Ilicic stremati, insieme a Gosens infortunato, Gasperini è dovuto ricorrere a cambi importanti, con gli innesti di Barrow, Pasalic e Mancini. All’80’ la Juve ha trovato il gol del pari con un traversone sul quale Hateboer ha perso la marcatura di Mandzukic che con un tuffo fortunoso ha imbucato la palla tra le gambe di uno sfortunatissimo Gollini.
Risultato giusto, forse, ma che probabilmente non rispecchia un primo tempo che sarebbe potuto finire anche con due gol di scarto di vantaggio per l’Atalanta, ma alla fine dei conti va bene così. La Dea conquista un preziosissimo punto in un campo complicato e si proietta, Sassuolo permettendo, verso un incredibile finale di stagione, con un retrogusto europeo, nell’Europa che conta.

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