Candiani emissario in Umbria per gestire la fase pre elettorale della Lega

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VARESE – A fine ottobre si vota in Umbria. Test elettorale al quale i partiti attribuiscono importanza particolare all’indomani della crisi di governo e della costituita quanto inedita maggioranza giallorossa. E’ infatti il primo esame delle urne dopo il Conte-bis e la rottura dell’alleanza della Lega con i Cinque Stelle, a loro volta accasatisi con il Partito democratico. Una ricomposizione degli schieramenti che potrebbe portare a un patto civico tra Pd e pentastellati e alla formulazione di una nuova intesa di centrodestra, dentro la quale svetterebbe la Lega. Non a caso, Matteo Salvini ha mandato un suo plenipotenziario in Umbria con il compito di gestire la fase elettorale. Si tratta del tradatese Stefano Candiani, già sottosegretario agli Interni e per alcuni anni comissario del Carroccio proprio in terra umbra. Per dirla in un altro modo, uomo di fiducia del Capitano Salvini e conoscitore di uomini e cose della regione in cui si vota il 27 ottobre per eleggere governatore e consiglio regionale.

Lotta all’ultimo voto

Candiani è un po’ l’uomo delle situazioni difficili. Umbria ma anche Sicilia, dove è tutt’ora commissario. E in Sicilia la Lega non può vivere di rendita, ma deve più o meno cominciare da zero. Le difficoltà tra Perugia e Terni sono invece da ascrivere alle tensioni interne ai salviniani, impegnati ha formare la lista da sottoporre al giudizio degli elettori. In termini di previsioni le prospettive paiono comunque soddisfacenti: i sondaggi danno il partito di Salvini in una forbice tra il 32 e il 36 per cento, numeri importanti, specialmente se conquistati lontani dal Nord; numeri che se sommati a quanto potrebbero ottenere Forza Italia, Fratelli d’Italia e liste d’area alzano l’asticella fino al 47 o 48 per cento. Mica pizza e fichi per un rinnovato e ritrovato centrodestra che dovrebbe ripartire proprio dall’Umbria. Attenzione, però, perché sull’altro versante, pentastellati e piddini uniti sono accreditati della stessa percentuale degli avversari: poco sotto al 50 per cento. Insomma, sarà battaglia all’ultimo voto. Siccome la Lega non ha intenzione di lasciarne per strada nemmeno uno, galvanizzata dalla foltissima e entusiastica partecipazione al raduno di Pontida di domenica scorsa 15 settembre, ha spedito sul territorio uno dei suoi uomini più apprezzati e capaci nell’organizzazione degli appuntamenti elettorali. Soprattutto un fedelissimo della linea salviniana, cioè Stefano Candiani.

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