Varese, nell’ex caserma Garibaldi i lavori di consolidamento in dirittura d’arrivo

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VARESE – Consolidamento, impiantistica e rifiniture. Tre parole per definire gli step operativi della riqualificazione e del recupero dell’ex caserma Garibaldi. Si muove il cantiere all’interno dell’imponente edificio militare che si affaccia su piazza Repubblica, dove procede, o meglio, è in dirittura d’arrivo un altro cantiere. Che farà della piazza all’ingresso del centro città la sede del mercato.

Consolidamento

Mentre i lavori in piazza sono visibili a tutti, quelli della caserma al momento sono ancora “nascosti” agli dei cittadini. «Ma procedono – dicono l’architetto Mauro Maritan e l’ingegnere Edoardo Radaelli, che si occupa della direzione lavori – e da quando abbiamo avviato il cantiere non si sono mai fermati. In questo momento stiamo procedendo con tutte le opere funzionali al consolidamento della struttura. E stiamo salendo anche ai piani superiori».

Impiantistica e rifiniture

Completato il rinforzo strutturale di fondazioni e solette, che occuperà un altro mese di lavori, si passerà agli interventi legati agli impianti. Dopo di che toccherà alle rifiniture e ai serramenti. E sarà a quel punto che si potrà iniziare a vedere la metamorfosi di questo luogo, che manterrà nell’architettura la storia, mentre negli spazi riqualificati inizierà a raccontare la sua nuova vita. Che sarà dedicata principalmente alla cultura. Qui verra spostata la biblioteca dei ragazzi, ci saranno aule di lettura, di consultazione e di studio. Due piani da 1.500 metri quadrati che si snodano a ferro di cavallo. Mentre l’ultimo piano, circa 1.200 metri quadrati, ospiterà la collezione del Moderno e una raccolta di studi e plastici degli architetti che vanno dagli Anni 30 agli Anni 80.

Cortile e porticato

Sono due gli elementi architettonici che completeranno l’intervento. Il primo interesserà il cortile interno su quale si affacciano i tre lati della caserma. Al centro verrà realizzato un edificio che avrà due piani interrati e che ospiteranno i locali tecnici (il meno 2) e una sala polifunzionale da 350 posti per eventi culturali, ovvero un auditurium. Fuori terra invece ci saranno volumi con altri spazi (ancora da definire la finalità) in stile contemporaneo, studiato per creare un complesso armonico tra presente e passato.

L’altro elemento caratterizzante sarà il porticato che si affaccia su piazza Repubblica. Oggi in realtà occultato da muri di tamponamento che verranno abbattuti proprio per dare maggior respiro a tutto l’edificio, ma anche per rimarcare l’apertura sulla grande piazza com’era un tempo. Al piano terra poi, dove un tempo erano situate le “botteghe” dei manutentori militari verrà ricavato anche uno spazio per la caffetteria.

L’architettura del passato che viene a galla

Con i lavori di consolidamento è stato svelato anche l’ultimo segreto dell’ex caserma Garibaldi. E che è rimasto custodito per lunghi anni. Ovvero la tecnica con cui sono state costruite e consolidate le volte e la “doppia” soletta putrellata per scaricare i pesi. A spiegare le soluzioni architettoniche utilizzate è stato il direttore dei lavori.

Uno sguardo sul futuro

Nel sopralluogo al cantiere era presente anche l’assessore alle Politiche giovanili Francesca Strazzi, la quale ha puntato lo sguardo sul futuro non lontano, quando maestranze e mezzi di cantiere lasceranno spazio alla cultura. «Questo diventerà un polo di aggregazione fondamentale per la città – ha dichiarato – sia per la posizione centrale e la vicinanza con l’università, sia per i contenuti, sia per tutti coloro che frequenteranno gli spazi riqualificati. Giovani, ma non solo».

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