Pedemontana, gli sconti dei pedaggi mascherano la crisi del traffico

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Dario Balotta

Dal primo febbraio anche Pedemontana, come già fatto da TEEM e Brebemi, darà il via ad una iniziativa promozionale, con sconti per automobilisti e per autotrasportatori che si abbonano. Ciò è in contrasto con gli aumenti entrati in vigore dal primo gennaio (Pedemontana +1,2%, Teem +2,2% e Brebemi +4,1%).
Per accedere agli sconti sarà obbligatorio abbonarsi al Telepass (15,60 euro l’anno). E’ difficile capire come mai i gestori di queste tre autostrade lombarde non abbassino strutturalmente i pedaggi che raggiungono i 20 centesimi a chilometro, cioè il doppio di tutte le altre concessionarie. La ragione di questi sconti serve per aumentare fittiziamente i numeri del traffico, inferiore a quello di una piccola strada provinciale a prescindere dagli introiti, rendendo così credibili i futuri piani finanziari che prevedono invece tariffe piene. E’ uno specchietto per le allodole rivolto alle banche e alla politica che chiede solo di avere un appiglio a cui aggrapparsi per sostenere il completamento dell’opera nel caso della Pedemontana, continuando ad assumere (grazie agli sconti) previsioni di traffico ottimistiche. Ma il mercato finanziario ha già in più occasioni bocciato il finanziamento dell’opera. 

Dario Balotta
(presidente Onlit – Osservatorio nazionale liberalizzazioni infrastrutture e
trasporti)

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