Carlo Pogliani: “In questo momento difficile per la Lombardia penso alle grandi gare del Milan”

Pogliani

 

Carlo Pogliani 

In questo momento tanto difficile per la Lombardia mi tornano alla memoria le partite o le imprese calcistiche che legano le provincie di questa straordinaria regione alla mia squadra del cuore o a me stesso. Mi torna alla mente nella stagione 84/85 quanto fu difficile trovare un biglietto per entrare a S.Siro in un Milan Cremonese poi terminato due a uno grazie a una doppietta di Mark Hateley. All’epoca gli stadi erano sempre stracolmi, a volte anche oltre la capienza permessa . . . uno spettacolo. Mi torna alla mente quel Milan Brescia che sanci’ la conquista dello scudetto numero nove. La mia prima volta alla “Scala del Calcio” coincise con la vittoria sul campo per uno a zero grazie alla rete del capitano Gianni Rivera . . . la contemporanea sconfitta casalinga del Napoli e . . . il tricolore. Mi torna alla mente quel nove a tre contro l’Atalanta Bergamasca Calcio e il popolo rossonero che si bea del gioco di un team che sfoderava un attacco che poche volte si era potuto ammirare sui rettangoli verdi della nostra penisola. Si fece male Luciano Chiarugi, genio e sregolatezza . . . il giorno seguente la Gazzetta pubblico’ una foto in cui lui in barella mentre esce dal campo dà uno sguardo al pallone . . . “ciao amico, a presto” . . . rimasi molto colpito da tutto cio’, ovvero dall’amore verso la propria disciplina sportiva, la passione! Mi torna alla mente quel Milan Como cinque a zero nella stagione del sorpasso al Napoli di Maradona. Al minuto diciassette venne espulso Tassotti e i rossoneri rimasero in dieci ma . . . quella squadra che negli anni a venire avrebbe dominato l’Europa e il Mondo continuo’ imperterrita a macinare gioco e goal . . . stava nascendo lo “squadrone”. Mi torna alla mente un Milan Mantova zero a uno con rete decisiva di tal Panizza, una sconfitta che diede il la purtroppo a un altro sorpasso, quello dei cugini nei nostri confronti, culminato nel due a zero del derby firmato Corso . . . e la ” foglia morta”. Mi torna alla mente il mio primo derby allora: uno a zero, rete di Romanino Fogli sotto una pioggia battente e tutti quegli ombrelli aperti che ti obbligavano a slalom improbabili con la testa per poter seguire le azioni. Mi torna alla mente la prima volta che vidi la maglia del Lecco, che, secondo me, ha i colori sociali piu’ straordinari come accostamento cromatico. Mi torna alla mente quel Monza Atalanta di Coppa Italia disputatasi a S.Siro . . . dovetti scavalcare due volte per aiutare un mio amico in difficoltà sulle punte! Mi torna alla mente la stegione straordinaria del Varese che ci diede filo da torcere e che alla fine del girone di andata ci sconfisse per due a uno . . . anno millenovecentosessantotto, una bellissima squadra, i biancorossi. Mi tornano alla mente Lodi, Pavia e Sondrio per le partite disputate con le squadre da me allenate nei tanti anni di panchina a livello giovanile: Pavia Viscontini anteprima di una partita di C allo stadio comunale, Aldini Fanfulla finalissima di un torneo su un campo in erba perfetto mai visto prima e un ritiro con il Pogliano Calcio in un paesino bellissimo, Campodolcino, provincia di Sondrio . . . ancor oggi ricordiamo quei pizzoccheri e quanto era fredda l’acqua del fiume ad Agosto! Non penso di aver dimenticato nessuna città . . . e non vedo l’ora di tornare a visitarle TUTTE!

Forza Lombardia . . . dai.

Carlo Pogliani Milan-MALPENSA24