Casorate Aperta: «Troppe opere lasciate a metà. Allarme negozi: il centro si svuota»

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CASORATE SEMPIONE – Opere incompiute e attività commerciali del centro. Il gruppo di minoranza Casorate Aperta torna su alcune tematiche che sono già state motivo di dibattito durante la campagna elettorale della scorsa estate o in occasione del consiglio comunale d’insediamento. E lo fa a pochi giorni da Natale, mentre il paese si prepara alle feste con luci e addobbi. Che sono poi lo spunto per una stoccata alla giunta Cassani: «A Casorate Sempione le luminarie illuminano opere incompiute», punzecchiano i consiglieri d’opposizione. «Ai negozianti è stato annunciato che per le feste sarà completato il posizionamento delle luminarie, mantenendo un occhio particolare per quelle in piazza Mazzini e favorire così il commercio». Sì, ma con una serie di stonature che per Casorate Aperta meritano attenzione. A partire dalle opere pubbliche che ancora sono in corso d’opera – con riferimento al municipio, al cimitero e alla palestra – o sul tentativo di rivalorizzare i negozi del centro e di riportare una Commissione Commercio.  

Opere incomplete

Che luci e addobbi rendano «allegro il paese» è condivisibile anche dai consiglieri di Casorate Aperta, soprattutto in questo momento difficile. Ma non può bastare, come specificano: «Dalle stesse luminarie vengono illuminate anche le opere incomplete, che sembrano ormai ferme. Opere iniziate in pompa magna prima delle Amministrative». E fra gli esempi cita la riqualificazione del vecchio municipio, «il cui cantiere è fermo ormai da mesi, recando grave disagio alle persone che frequentano il centro per gli acquisti». Un appunto anche sui cantieri all’ingresso del cimitero, «bloccati nei mesi scorsi per l’intervento della Sovrintendenza, che ha eccepito relativamente alla mancanza di alcuni approfondimenti necessari nella procedura di progettazione». Senza dimenticare gli interventi sulla palestra: «Sembrano anche loro non essere esenti da ritardi». E aggiungono: «Il punto più rilevante per molti è che tutte le modifiche progettuali, le integrazioni diagnostiche e le altre problematiche purtroppo hanno aumentato – e aumenteranno ancora con buona probabilità – il costo dei lavori».

Sostegno ai negozi del centro: come?

Non solo opere in corso e relativi costi. Casorate Aperta pone l’accento anche sulla questione attività in centro. In particolare su «come si possa dire che si vogliono favorire i negozi di Casorate». l’opposizione fa riferimento al tentativo di «realizzazione di un centro sanitario al cui interno sarà inserito un minimarket, che sposterà inevitabilmente il fulcro commerciale verso la periferia». La domanda vien da sé: «Come si può pensare di valorizzare il centro, se poi spariscono le attività che attirerebbero le persone?». In particolare, ricordano i consiglieri del gruppo, il centro di Casorate, in estate, «dalle 21 si svuota, a prescindere dalla situazione attuale». E ancora si chiedono: «Quale progetto complessivo per il futuro del paese guida l’amministrazione nel perseguire queste scelte?».

«Scelte di propaganda»

Per il gruppo di minoranza casoratese i temi che trattano opere e attività «sono tutti legati». Motivo per cui «devono essere tenuti insieme da un confronto corale delle tematiche commerciali e urbanistiche, anche attraverso la discussione pubblica con i cittadini nelle sedi opportune: le Commissioni». Che è poi l’altro appunto fatto dall’opposizione, sulla recente rimozione della Commissione Commercio «di cui faceva parte anche il capogruppo di maggioranza Ruben Taiano». Casorate Aperta prosegue concentrandosi sulla questione urbanistica: «Oggi il cambio della viabilità, per favorire la mobilità sostenibile e l’accesso al centro anche per chi vive al di là della ferrovia, non ha prodotto i risultati promessi in campagna elettorale da Rinascita Civica, ormai cinque anni fa». E affonda: «Perché non si dice che alcune loro scelte di ritorno al passato sono state sbagliate e dettate dal puro scopo di propaganda? Soprattutto alla luce degli evidenti effetti negativi che oggi si vogliono non vedere o minimizzare. Anche in prospettiva».

Le domande alla giunta Cassani

Casorate Aperta conclude con una serie di domande rivolte direttamente alla giunta Cassani: «Come si potrà in definitiva garantire il volano di rilancio delle poche attività ancora presenti nel centro storico? C’è un progetto complessivo o tanti piccoli tasselli sparsi per dar solo un’immagine? Si vuol ottenere tutto ciò solo con le luminarie natalizie, con progetti decontestualizzati da un sistema che li unisca e attendendo la prossima festa decennale di San Tito?».

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