Legnano, il commissario ad acta vara la surroga: il consiglio ha di nuovo i numeri

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LEGNANO – La notizia era nell’aria e, anche se manca l’ufficialità, è ormai cosa fatta: il Consiglio comunale di Legnano ha di nuovo i numeri per tornare a riunirsi e votare il sospirato bilancio. Dopo più di due settimane di stallo, nella sera di giovedì 11 aprile il difensore civico regionale Carlo Lio ha nominato un commissario ad acta nella persona di Marzio Maccarini, che ha provveduto, su suo mandato, a nominare il subentrante Alessandro Carnelli al posto del dimissionario Mattia Rolfi. Un avvicendamento interno alla Lega a cui erano seguite le dimissioni di altri due consiglieri eletti nel Carroccio e dei 10 di opposizione, così da far mancare il numero legale. Sulla procedura pendono comunque i ricorsi annunciati dai gruppi di opposizione, a cominciare dai Cinque stelle.

Due settimane per sbrogliare la matassa

Decisivo, in questa surroga che ridà piena operatività all’assemblea cittadina, l’intervento del difensore civico regionale coinvolto nella complessa partita procedurale dal sindaco Gianbattista Fratus già all’indomani del primo Consiglio andato a vuoto per l’assenza di 13 consiglieri su 24. Nei giorni scorsi Lio ha avuto campo libero anche dal prefetto per risolvere l’ingarbugliata matassa, per alcuni versi senza precedenti nella storia degli enti locali del Paese. Tutto risolto, dunque? No, perché oltre ai ricorsi, le opposizioni annunciano proteste di piazza, a cominciare dal Pd che ha invitato “tutti gli iscritti e i simpatizzanti, in caso di convocazione del Consiglio comunale, a manifestare in tale occasione il proprio dissenso davanti all’ingresso del Comune”.

Ancora da superare ricorsi e denuncia penale

Sul piano giudiziario rimane poi aperta l’inchiesta che seguirà la denuncia del sindaco per falso ideologico, denuncia sottoscritta da tutti i consiglieri dimessisi in seconda battuta che hanno avuto l’opportunità di farlo. Un atto che fa leva sulla errata comunicazione che Fratus avrebbe fatto al difensore civico regionale circa l’“assenza” in aula dei consiglieri, quando questi sarebbero stati già dimissionari. Una differenza non di poco conto, dal momento che, se riconosciuta dagli organi di giustizia, farebbe decadere l’intera procedura avviata dalla giunta e ora andata in porto. Da Palazzo Malinverni è già annunciata una conferenza stampa di sindaco e assessori per il pomeriggio di venerdì 12.

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