«Dal letame nascono i fior». Un’area degradata di Cardano diventa il Parco De André

cardano parco de andré

CARDANO AL CAMPO – Un parco inclusivo, con i giochi accessibili anche per i bambini disabili. Un parco partecipato, perché realizzato attraverso un percorso di ascolto che ha coinvolto gli abitanti del quartiere nella fase di progettazione. E un parco europeo, nella sua concezione e nel suo animo, come dimostravano questa mattina le tantissime bandiere dell’Ue esposte dall’amministrazione comunale per la consueta cerimonia del taglio del nastro. E’ stato inaugurato oggi, 13 aprile, a Cardano al Campo il Parco Fabrizio De André, trasformando un’area degradata in un’area verde aperta al pubblico.

Il taglio del nastro

Fortemente voluto dal sindaco Angelo Bellora e dal suo vice Vincenzo Proto, il parco pubblico Fabrizio De André sarà la più tangibile eredità dell’amministrazione in scadenza di mandato. Ad accogliere gli utenti all’ingresso di via Montecchio c’è una strofa di “Girotondo”, brano composto dal cantautore genovese a cui è stato intitolato il parco: «La terra è tutta nostra, Marcondiro’ndera, ne faremo una gran giostra, Marcondiro’ndà».

Il frutteto e i gelsi

Il De André non è un parco uguale agli altri. Il progetto, realizzato dalla Mg-Arch (Elena Gnoato e Monica Mariniello), ha inserito in circa 6.400 metri quadrati anche gli orti urbani, un frutteto e delle vigne accanto all’area picnic e allo spazio dedicato ai giochi. Grande attenzione è stata data alla scelta degli arbusti, preferendo essenze autoctone come gelsi, querce, aceri e pruni. Al momento si tratta ancora di piccole piante. Per vedere il parco di via De André nel suo massimo splendore bisognerà attendere almeno tre anni. La natura vuole i suoi tempi.

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