Gallarate, l’assessore Mazzetti in casa da 11 giorni: «Anch’io ho preso il Covid»

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GALLARATE – Da inizio mandato Claudia Mazzetti, assessore alle Attività produttive di Gallarate, è attivissima sulla scena pubblica. Da quasi due settimane è invece sparita, un’assenza che ha subito lasciato intendere un isolamento forzato a causa del Covid. Raggiunta al telefono, conferma la sua positività al tampone.

Assessore Mazzetti, è positiva al Covid?
«Sì, ma sto bene. Non ho mai preso una medicina, la febbre non è mai salita oltre i 37.4 gradi e sono stata seguita in modo eccellente dal mio medico di base. La mia esperienza con il Covid per fortuna è quella di una normale influenza. Ora sono in attesa del secondo tampone per tornare al lavoro. Non vedo l’ora».

Come sta andando l’isolamento?
«È senza dubbio l’aspetto più difficile da affrontare. Non è semplice rimanere in casa isolati per giorni: l’aspetto psicologico non è da sottovalutare. Credo che la rincorsa all’ospedale di molte persone che non ne avrebbero bisogno sia frutto della paura, alimentata dal continuo terrorismo mediatico che rischia di farti perdere la lucidità. Vorrei lanciare un messaggio agli anziani: conosco persone di 80 anni che hanno superato il Covid in modo eccellente. Quindi affrontiamolo seriamente, ma senza farci assalire dall’angoscia».

Vissuto da dentro, che critica si sentirebbe di fare all’attuale gestione dell’emergenza?
«Premetto, il mio non è un giudizio medico e sono consapevole che tante persone hanno affrontato percorsi molto più difficili del mio, spesso con esiti fatali, purtroppo. Detto ciò, credo che in otto mesi si sarebbe potuto pensare a un deciso rafforzamento delle cure domiciliari. Sono convinta che molte ospedalizzazioni si potrebbero evitare curando da casa i pazienti e aggredendo il virus immediatamente».

Come ha capito di avere il Covid?
«Ho iniziato con una banalissima febbre, a cui sono seguiti i classici dolori dell’influenza e subito dopo la perdita del gusto e dell’olfatto. A quel punto l’esito del tampone eseguito a Malpensafiere ha certificato quello che già sapevo. Per questo già dai primissimi sintomi mi sono isolata da tutto e da tutti. Credo che sia un’azione fondamentale per limitare la diffusione del contagio: faccio un appello in tal senso alla responsabilità di ciascuno».

Quando finirà il suo isolamento?
«Ormai sono in attesa della negativizzazione. È una questione di giorni. Anche in questo caso permettetemi di dire che l’accordo sperimentale siglato dal Comune di Gallarate e Ats Insubria sulla prenotazione del secondo tampone è per un malato Covid davvero fondamentale: l’isolamento è già di per sé molto duro, non possiamo permetterci che le persone rimangano a casa un minuto in più dello stretto necessario. Anche sotto l’aspetto economico, ciascuno deve poter tornare al lavoro non appena è guarito e non è più pericoloso per gli altri».

Teme un secondo lockdown?
«Io non sottovaluto il Covid, ma sono contraria a una nuova chiusura. Sarebbe una morte sociale ed economica che rischierebbe di fare più danni del Covid stesso».

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