Olgiate, il bando che agita la campagna elettorale e il personale a Villa Gonzaga

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OLGIATE OLONA – C’è un bando che, prima ancora di essere pubblicato, agita le acque tra il personale a Villa Gonzaga e tra i candidati in campagna elettorale.

A mettere tutti sul “chi vive” è l’iter amministrativo per ridefinire quelle che a livello burocratico vengono chiamate posizioni amministrative. Ovvero le figure apicale dei vari settori e che a Villa Gonzaga sono 5. Da una vita. Di cui 4 assegnate a funzionari e una, quella socio culturale in carico, storicamente, al segretario comunale. E la preoccupazione dei dipendenti, o meglio di coloro che già hanno la così detta P.O., è che l’assegnazione di tale ruolo necessariamente ritoccherebbe (in basso) la busta paga.

Ma sulla vicenda, che all’apparenza è tutta interna al Comune e all’organizzazione del personale della macchina pubblica, si è accesa come una lampadina che di fatto ha messo la questione sotto la lente d’ingrandimento anche fuori da Villa Gonzaga. A creare qualche dubbio, più che la riorganizzazione in sé, sono i criteri che sono stati applicati. Primo tra tutti quello del bando. Una scelta doppio taglio visto il delicato periodo della campagna elettorale, dove tutto passa sotto i raggi X. Tanto che c’è già chi è pronto a fare una richiesta di accesso agli atti. A dir la verità, fino a qualche giorno, ad alimentare tutta una serie di voci c’erano anche due delibere legate a tale iter, la cui esistenza era solo presunta poiché mancavano all’appello dell’Albo pretorio. Ma che poi, in realtà, sono state pubblicate sgonfiando parzialmente il caso.

A spiegare cosa sta accadendo è proprio il sindaco Gianni Montano: «Stiamo parlando della graduazione delle posizioni organizzative e di un obbligo di legge da rispettare entro il 20 maggio. Non di nomine. Sono procedure che vanno necessariamente fatte se non si vuole bloccare la macchina organizzativa  e in ogni caso la riorganizzazione dell’assetto è un utile riferimento anche per la prossima amministrazione che potrà prendere le eventuali decisioni. Mi rendo conto che la scadenza è una bizzarria, poiché siamo prossimi al voto. Però noi, come previsto dalla legge, procederemo».

Di più il primo cittadino non aggiunge. Bocca cucita anche rispetto alla voce che vuole ci siano, oltre bando, anche possibili candidati per ricoprire quella posizione organizzativa in carica al segretario. Qualcosa invece trapela dagli ambienti molto vicini al sindaco Montano e che sono pronti a garantire che in realtà nulla cambierà. Ovvero che l’attuale assetto delle P.O. rimarrà invariato e che quindi il segretario comunale continuerà a mantenere il “controllo” dell’area socio culturale.

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