I parking di Malpensa pronti alla riapertura. Le misure anti-Covid

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MALPENSA – Il traffico aereo si avvia lentamente alla ripresa.  A Malpensa i passeggeri erano scesi a 500 nei giorni del lockdown (-99% rispetto al periodo pre-Covid), oggi sono mille ed entro la fine di giugno diventeranno 3mila in vista di un mese di luglio considerato come il vero primo vero impulso verso un graduale ritorno alla normalità. Anche i parking attorno all’aeroporto – un settore che soltanto nella città di Somma occupa 250 addetti e muove un giro d’affari di circa 10 milioni di euro – si preparano alla riapertura, adattando la propria attività alle nuove regole sociali e di igiene imposte dalla pandemia.

Il protocollo di ParkingGo

Dal 3 giugno, così come previsto da decreto ministeriale, saranno consentiti gli spostamenti tra le regioni. Si potrà dunque tornare a volare da Malpensa al Sud Italia, a patto che si adottino tutte le misure di sicurezza previste dalle nuove direttive. Misure che ParkinGo, il più importante network di parcheggi per aeroporti, ha deciso di rafforzare con uno specifico protocollo. Distanziamento sociale, sanificazione degli ambienti, scanner biometrici: sono solo alcune delle misure che modificheranno profondamente il modo di volare. Comportamenti pensati per far sentire più sereni i viaggiatori, sia a bordo dell’aereo che nelle fasi che accompagnano la partenza. Una sicurezza che si pensa possa favorire la ripresa del traffico aereo e, di conseguenza, dell’intero comparto del turismo italiano. Il lockdown, infatti, ha sostanzialmente azzerato il traffico dei cieli, portando il settore in una situazione di estrema difficoltà.

La crisi del comparto

Gli aeroporti italiani che hanno chiuso il 2019 con oltre 193 milioni di passeggeri e che avevano stimato per il 2020 il superamento dei 200 milioni di passeggeri, si trovano invece a dover fronteggiare una crisi epocale che fa stimare per l’anno in corso una perdita di circa 130 milioni di passeggeri e una riduzione del fatturato di oltre 1,6 miliardi di euro rispetto all’anno precedente.
«La riapertura degli aeroporti è una grande sfida per tutti gli operatori», dichiara il fondatore di ParkinGo, il gallaratese Giuliano Rovelli. «Una sfida che potremo vincere solo se i viaggiatori torneranno a sentirsi al sicuro. E la gestione dell’auto privata rientra in questo scenario visto che si ipotizza che l’auto possa essere il modo preferito per arrivare e ripartire dagli aeroporti. Per questo abbiamo deciso di sviluppare un protocollo ad hoc con una serie di azioni che ci consentiranno di rendere l’auto più sicura di quanto lo fosse al suo arrivo nei nostri parcheggi. Oggi più che mai siamo determinati a lavorare per garantire la migliore esperienza di viaggio, in tutta sicurezza».

Cinque misure per la sicurezza

Le 5 misure di sicurezza prevedono la sanificazione di tutte le aree di parcheggio, accettazioni e  spazi comuni, mascherine certificate e dispositivi di protezione individuali per tutti gli operatori del servizio, Sanification Point con gel detergenti per le mani a base alcolica, barriere in crystal pvc sugli shuttle bus. Compresa nel prezzo la sanificazione di tutte le parti di contatto dei veicoli, come maniglie, volante, cruscotto, cambio e portabagagli. Il tutto grazie alla partnership siglata da ParkinGo con due aziende specializzate: FreeHands e Immunocar, rispettando così i più alti standard di sicurezza.

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