A Varese l’industria è in crescita. Ma resta ancora sotto la media lombarda

produzione industria varese

VARESE – Nel terzo trimestre del 2018 l’indice di produzione industriale a Varese ha segnato un aumento dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sebbene si tratti di un dato positivo, risulta inferiore alla media regionale del +2,3%, conferendo alla provincia, nel periodo luglio-settembre, il penultimo posto per crescita in Lombardia.

Timore rispetto a una situazione d’incertezza

Sono queste alcune delle indicazioni che emergono dall’analisi congiunturale elaborata dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio, sulla base di oltre trecento interviste condotte da UnionCamere Lombardia interpellando altrettante imprese dell’industria e dell’artigianato presenti sul nostro territorio.
Fabio Lunghi, presidente della Camera di Commercio, segnala: «Varese, quindi, cresce per l’ottavo trimestre consecutivo ma il rallentamento rivela qualche timore rispetto a una situazione d’incertezza che caratterizza l’economia italiana e, più in generale, quella europea. Occorre mettere in atto tutte le politiche necessarie per supportare lo sforzo del sistema economico. Come Camera di Commercio siamo sempre al fianco dei nostri operatori che, con impegno e determinazione, ogni giorno sono attivi sui mercati per la competitività delle loro imprese».

L’analisi

Ritornando all’analisi, il rallentamento registrato nel terzo trimestre sta ridimensionando il ritmo di crescita varesino: così, l’indice di produzione industriale cumulato dall’inizio del 2018 alla fine di settembre risulta al +3,7%, in discesa seppur contenuta rispetto al dato medio del 2017, pari al +3,9%. Inoltre, sempre sul nostro territorio, c’è da registrare come l’artigianato manifatturiero, dopo il segno meno già mostrato nel precedente trimestre, resti in territorio negativo anche nel periodo luglio-settembre 2018: l’indice di produzione relativo a questo settore ha infatti segnato un -1,99%. Una situazione che porta inevitabilmente a rivedere verso il basso le prospettive di crescita, condizionate da un clima di incertezza che affonda le sue radici sia nel contesto nazionale, sia in quello internazionale. Qui, in particolare, incidono fattori come le dispute tariffarie USA, l’uscita del Regno Unito dalla Ue – sulle cui modalità ancora non si è pervenuti a un accordo definitivo – e l’appuntamento elettorale europeo del prossimo maggio, oltre che l’uscita dal Quantitative Easing, avviata con gradualità dalla Banca Centrale Europea. Preoccupazioni che emergono dalle dichiarazioni degli imprenditori interpellati nell’ambito dell’indagine congiunturale. Così, le aspettative degli industriali circa un aumento o la stabilità della produzione manifatturiera, che nel primo trimestre 2018 erano ancora al 90,6%, adesso sono scese all’81%. E lo stesso per gli imprenditori artigiani, dove questo valore è diminuito dal 79% al 76,4%. Uno sguardo, infine, al mercato del lavoro: gli ultimi dati disponibili, pubblicati sul portale statistico della Camera di Commercio www.osserva-varese.it, ci dicono che i contratti stipulati dalle imprese varesine tra gennaio e giugno 2018 sono stati 63.493, in aumento del 9,1% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Un miglioramento che riguarda anche la cassa integrazione: qui le cifre sono relative ai primi nove mesi 2018 e parlano di cinque milioni e 183mila ore complessive, in diminuzione del 4%. Una diminuzione che ha riguardato sia la cassa ordinaria, sia quella straordinaria.

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