Busto, imprenditori e politici difendono l’Ad di Eolo: #iostoconluca

busto eolo arresto

BUSTO ARSIZIO – Luca Spada, legale rappresentante di Eolo, comparirà davanti al gip di Busto Piera Bossi alle 10.30 di venerdì 30 novembre per l’interrogatorio di garanzia. Spada, assistito dall’avvocato milanese Mario Zanchetti, è stato arrestato ieri, martedì 27 novembre, dai militari della guardia di finanza di Varese e si trova ora ai domiciliari.

Venerdì l’interrogatorio di Spada

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Le accuse a carico di Spada e di 5 manager di Eolo, questi ultimi indagati a piede libero, sono di truffa ai danni dello Stato pluriaggravata, furto di radiofrequenze non autorizzate pluriaggravato e turbata libertà dell’esercizio di un’industria o di un commercio. I finanzieri hanno sequestrato conti correnti per un ammontare complessivo di 3 milioni e mezzo di euro. Il difensore di Spada, per ora, non commenta: «Stiamo studiando gli atti». In compenso in difesa del creatore di Eolo, eccellenza assoluta della provincia di Varese e azienda che si è sempre distinta sotto il profilo etico (è stata l’unica a lanciare una campagna di assunzioni per gli over 45, ad esempio), si è sollevato tutto il territorio. Da alcune ore è infatti comparso sui social network l’hashstag #iostoconluca, al quale stanno aderendo decine e decine di persone. Personaggi pubblici, quali Marco Frigo, anima del Piede d’Oro, che ha lanciato la campagna in difesa di Spada, personaggi politici, in primis Paolo Orrigoni, leader della lista Orrigoni in consiglio comunale a Varese e candidato sindaco per il centrodestra alle ultime elezioni amministrative varesine, semplici cittadini.

#iostoconluca

Imprenditori, amici, conoscenti ma anche soltanto cittadini che hanno seguito a distanza la fulminante ascesa di Spada: tutti increduli a fronte delle accuse che gli vengono mosse. Ieri, martedì 27 novembre, Eolo ha preso posizione dichiarando piena fiducia sia nell’operato del legale rappresentante che in quello degli inquirenti. I soci dell’azienda si sono detti stupiti «dall’arresto» sottolineando come la vicenda fosse stata chiarita due anni fa. E a 24 mesi fa risalgono, in effetti, gli esposti presentati da numerosi concorrenti di Eolo, tra questi compaiono anche alcun provider varesini, arrivati anche al ministero delle Telecomunicazioni. Spada venerdì avrà l’occasione di chiarire la propria posizione.

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