Il ministro Toninelli affossa Pedemontana: non un euro per completare l’opera

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ROMA – Pedemontana al capolinea, almeno per il momento. E’quanto si deduce dalle dichiarazioni di oggi, martedì 11 settembre, del ministro Danilo Toninelli in commissione Ambiente alla Camera dei deputati. Nessun diktat sul completamento dell’importante autostrada, ma i cantieri, se mai dovessero riaprirsi, riapriranno senza fondi pubblici. Per dirla in un altro modo, l’esecutivo gialloverde non sgancerà un solo euro in più. Né per completare la tratta mancante della A36, da Lentate sul Seveso fino alla Bergamasca, né per finire le tangenziali di Como e di Varese. Di più, i pedaggi non verranno aboliti, a meno di trovare forme di compensazione per le società di gestione. Un siluro che il rappresentante del governo spedisce in primis a Regione Lombardia, che su Pedemontana ha investito risorse e aspettative. Ma anche una botta per l’intero sistema della mobilità del Basso Varesotto, del Bustese, del Gallaratese,  di Malpensa e dell’hinterland milanese e, manco a dirlo, per l’economia dell’intera area.

Obiettivo prioritario della Regione

Pedemontana era e rimane uno degli obiettivi prioritari di Palazzo Lombardia e della Lega in particolare. La stessa Lega che è alleata dei Cinque Stelle, il movimento che esprime Toninelli, a Roma. E che ora si ritrova a fare i conti con questa presa di posizione di chiusura, nell’aria da qualche tempo e diventata ufficiale da oggi. Un “no” che complica non poco la situazione infrastrutturale di Pedemontana, complicata da intoppi procedurali sugli appalti e, manco a dirlo, dalla mancanza di fondi per completare l’opera.

Opposizioni dem scatenate

Scenario che scatena le opposizioni, nella fattispecie i dem del Varesotto, il senatore Alessandro Alfieri e il consigliere regionale Samuele Astuti. Per Alfieri, il “Governo Lega e Cinquestelle, tramite il suo Ministro Toninelli, ha chiarito oggi che la Pedemontana rimarrà un’incompiuta e che non arriverà un euro per il suo completamento. I cittadini di Como e Varese, a dispetto delle le promesse leghiste, continueranno a pagare il pedaggio sulle tangenziali. Per questo Governo, inchiodato evidentemente ai dettami delle propaganda elettorale dei pentastellati, le grandi opere che collegano l’Italia, che permettono il trasporto di persone e merci, che danno lavoro a migliaia di cittadini, sono potenzialmente inutili. Ancora una volta, l’esecutivo a due teste, oscurantista nella forma e nella sostanza, è riuscito nel capolavoro di gettare in fumo ingenti finanziamenti già stanziati per i cantieri che forse non vedranno mai la fine. Una beffa per migliaia di varesini,comaschi e brianzoli”.
Sullo stesso tono le dichiarazioni di Astuti: “Gli alleati cinquestelle delle Lega hanno clamorosamente smentito le vuote promesse di Roberto Maroni prima e Attilio Fontana dopo, dimostrando quando conta Regione Lombardia a Roma.E qui qualche sottosegretario lombardo dovrebbe farsi delle domande”. Poi ancora: “Adesso però il presidente Fontana deve dire come intende reagire alla notizia e come pensa di far diventare realtà ciò che ha sbandierato in campagna elettorale”.

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