L’emergenza dei richiedenti asilo a Samarate non è stata opera della Lega

profughi lega samarate

È incredibile l’accusa che arriva da Partito Democratico (PD) e da Samarate città viva (SCV).
Ci accusano di essere rimasti in silenzio durante la discussione di una mozione sull’utilizzo dei richiedenti asilo per lavori sul territorio comunale. Ci hanno accusato inoltre di creare il problema per poi scagliarci su di esso con facili proclami.
Siamo stati fortunati, pensavamo ci dessero anche dei razzisti, fascisti, brutti e cattivi, epiteti che ci aspettavamo dall’alto del loro piedistallo, su cui si ergono, con il loro classico clichè ipocrita sfoggiato in queste situazioni.
Faremo anche noi un ragionamento semplice, così che anche essi possano comprendere.

Partiamo dal fatto che risulta evidente come la mozione presentata in consiglio comunale fosse una mera questione politica. Hanno dimostrato per l’ennesima volta, che a PD e SCV non interessa il vero destino dei ragazzi richiedenti asilo, ma semplicemente interessa l’occasione di sfruttare una mozione presentata in consiglio regionale per rifarsi il trucco in vista delle prossime elezioni e darsi la patente di “più buoni del reame”.
Ma come al solito cercano di mistificare la realtà, che tra l’altro è stata spiegata parecchie volte e che ribadiremo adesso per l’ennesima volta.
Il primo fatto rilevante che PD e SCV non dicono, è che i richiedenti asilo sul territorio di Samarate, non possono essere impiegati in alcun lavoro di pubblica utilità fintanto che rimane pendente il loro ricorso al capo dello stato fatto ormai un paio d’anni fa, riguardante l’adeguamento urbanistico dei locali nei quali sono stati stipati.
Ribadiamo la parola stipati, perché ricordiamo che sono stati messi circa 55 richiedenti asilo in dei locali che consentirebbero la presenza dal punto di vista igienico-sanitario di circa 24 persone.
Ricordiamo inoltre che l’emergenza dei richiedenti asilo sul territorio non è stata opera della Lega, ma della sciagurata politica del governo che portava i colori delle minoranze di Samarate.
Secondo fatto rilevante, si sono dimenticati di dire che l’utilizzo dei richiedenti asilo avviene in tanti comuni non tanto per solidarietà, ma per far quadrare i conti dei bilanci in quanto vengono impiegati senza che gli venga riconosciuto un salario per il lavoro svolto.
Per cui vogliamo rimarcare con orgoglio che la Lega Nord ha optato per l’affidamento della manutenzione del verde pubblico sul territorio comunale a cooperative sociali, le quali impiegano come dipendenti, personale che viene scelto tra i cittadini del territorio che purtroppo hanno perso il lavoro e di conseguenza si ritrovano in difficoltà economiche, percependo, così, un regolare salario.

Ora ci chiediamo come sia possibile che PD e SCV sempre attenti alle istanze sociali sul territorio promuovano lo sfruttamento gratuito dei richiedenti asilo per i lavori di pubblica utilità. Ma non era la sinistra che come caposaldo aveva la dignità del lavoro e la certezza del salario?
Non gli basta essersi riempiti la bocca della parola solidarietà per poi abbandonare queste persone al loro destino contribuendo a creare dei veri e propri ghetti all’interno delle nostre comunità? Non gli basta aver riempito le tasche delle cooperative di soldi per il mantenimento e l’integrazione dei richiedenti asilo, salvo poi scoprire che questi soldi sono finiti altrove.
Non gli basta continuare a chiedere soldi e sforzi ai cittadini per aiutare a integrare i richiedenti asilo, spesso irregolari, per poi abbandonarli a sé stessi una volta che i riflettori si sono spenti?
Direi che i cittadini sono stufi di vedere come questa sinistra, in materia di immigrazione, sfrutti qualsiasi pretesto in modo palesemente ed esclusivamente politico, addirittura arrivando ad etichettare con epiteti offensivi chi non la pensa come loro.
Siamo noi a chiedere ai Samaratesi di ricordarsi i nomi ed il comportamento di PD e SCV, quando questi ultimi si ricorderanno dei propri cittadini solo per chiedere il voto alle prossime elezioni.
E hanno anche il coraggio di chiederci il perché del nostro silenzio in consiglio.

Lega Nord Samarate

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