Malnate e Vedano portano il progetto del peduncolo in Regione. «Opera necessaria»

I sindaci di Vedano (Cristiano Citterio) e Malnate (Irene Bellifemine) con l'assessore regionale Terzi

MILANO – Accoglienza positiva per la riattivazione del progetto del Peduncolo di Vedano in Regione Lombardia. Al 28° piano di Palazzo Lombardia oggi, 21 aprile, la sindaca di Malnate Irene Bellifemine, il sindaco di Vedano Olona Cristiano Citterio, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini e il presidente della Camera di commercio di Varese Mauro Vitiello sono stati ricevuti dall’assessore regionale alle infrastrutture Claudia Maria Terzi e dal suo staff, a cui è stato presentato il progetto che risale agli anni Novanta.

Troppo traffico

Sono state presentate tutte le criticità dell’attuale viabilità che per collegare la direttrice della Varesina con la strada statale Briantea verso Como comporta un traffico di attraversamento di oltre il 50% nei due comuni, non più sostenibile per tanti fattori come la sicurezza dei pedoni e l’inquinamento. Ma anche, come sottolinea la presenza della Camera di Commercio, di interesse per le realtà produttive perché l’opera ha una valenza molto più ampia. Consentirebbe infatti di snellire il traffico, in particolare quello pesante che è attualmente messo in difficoltà dal dislivello e dalle pendenze, anche del 13%, comportando tempi di attraversamento non giustificabili nel terzo millennio: per Vedano 10 minuti per una distanza di meno di 3 chilometri significa una velocità di meno di 20 km/h; per Malnate nelle ore di punta 25 minuti per attraversare 4.5 km, con una media di 25mila veicoli al giorno di cui il 12% costituito da trasporto pesanti, dai 4 agli 8 transiti di veicoli con trasporto di materiale pericoloso e il 50% circa di veicoli di solo transito. Questo quando non si trovano incidenti sul tortuoso percorso o in condizioni di nevicate di pochi centimetri che mettono in crisi la viabilità per ore.

I problemi della Briantea

«L’opera tanto attesa da anni si rende indispensabile per la sicurezza dei pedoni e ciclisti – afferma il sindaco di Malnate Irene Bellifemine – ricordo che a Malnate dal 2014 al 2019 si è verificato un incidente mortale annuo e che il 50% del totale annui degli incidenti avviene sulla Briantea. Inoltre quello che si è verificato oggi su una delle vie di scorrimento in uscita (via delle Rimembranze parallela alla via Varese) congestionando ulteriormente la Briantea (anch’essa bloccata oggi per la caduta di un albero a causa delle piogge intense), aggiunto a quanto accaduto l’estate del 2021 con la chiusura totale della strada per mesi con tutte le conseguenze del caso, dimostra che la priorità della realizzazione di una nuova strada alternativa ad alto scorrimento si rende necessaria e urgente. A tutto questo si aggiunge anche l’aumento negli ultimi anni del numero di veicoli che transitano giornalmente».

Tra i presenti anche i presidenti di Provincia Magrini e Camera di Commercio Vitiello (a destra nella foto)

C’è già un progetto

L’opera, di cui esiste già un progetto esecutivo e fa parte di un accordo di programma del piano di accessibilità di Malpensa 2000, consentirebbe il collegamento tra il ponte di Vedano dove si attesta sia l’autostrada Pedemontana sia la tangenziale di Varese con la strada statale Briantea che poi prosegue verso Como. Il tracciato, in parte in galleria e in parte in rilevato, consente di superare linearmente un dislivello di 100 metri con una pendenza morbida adatta ai mezzi pesanti anche in caso di maltempo, superando le attuali difficoltà: infatti come capitato anche di recente, un piccolo incidente sul tratto esistente ha ripercussioni pesanti su tutta la viabilità della zona, sempre più in sofferenza. «Il traffico della attuale provinciale sp60 di Vedano Olona passa proprio davanti a quattro scuole con 850 bambini oltre agli accompagnatori – afferma il sindaco Cristiano Citterio – si tratta di 14mila veicoli al giorno di cui gran parte di attraversamento con il non indifferente carico di inquinamento, rumore, disagio. È un’opera tanto attesa e auspicata dai cittadini perché consentirebbe sia di snellire il traffico e rendere più sicure le nostre strade». Concludono poi entrambi i sindaci: «Siamo contenti che sia la Camera di commercio, la Provincia di Varese che l’assessore Terzi abbiano capito la valenza strategica di questo progetto per proseguire compatti e vederne la realizzazione in tempi brevi».