Vaccinazioni Covid, il Pd: «Fontana ha fallito. Passi la palla al generale Figliuolo»

regione fontana bewrlusconi salvini

MILANO – «Una sfilza di fallimenti simile è davvero incredibile. Se non fosse per il rispetto che dobbiamo a chi è in attesa del vaccino, bisognerebbe andare a protestare in forma permanente sotto Palazzo Lombardia». E’ durissimo l’intervento del senatore Pd Alessandro Alfieri dopo la decisione del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana di “licenziare” Aria Spa a fronte dell’ultimo gravissimo errore nella gestione della campagna vaccinale in corso.

Hanno licenziato loro stessi

«Fontana è scomparso, salvo far dimettere il cda di Aria, emanazione dei vertici leghisti. E’ come se avessero licenziato loro stessi», prosegue Alfieri. «Non si può neanche più chiedere scusa e basta. Devono ammettere il fallimento e passare la palla. Trasferiscano la gestione al livello nazionale, hanno dimostrato di essere incapaci, e di mezzo ci sono andati gli anziani, le tante donne e uomini che aspettano di fare il vaccino e non sanno neanche quando lo faranno. Nel weekend abbiamo assistito all’ennesima débacle». «Il problema della Lombardia – conclude Alfieri – è nei servizi sanitari sul territorio, nel rapporto con i medici di base, nei dipartimenti di prevenzione e igiene che sono stati smantellati. E’ venuto fuori il bluff del sistema lombardo che, di contro, ha fortunatamente un buon sistema ospedaliero che in parte ha arginato quello che è un vero e proprio disastro. Ma ci sono dei chiari responsabili per questa situazione».

Regione si affidi a Figliuolo

Alle sue parole fanno eco quelle del consigliere regionale Pd Samuele Astuti e del segretario provinciale Dem a Varese Giovanni Corbo: «Fontana, Moratti e Bertolaso non sono in grado di gestire il piano vaccinale anti Covid: non ci possiamo permettere ulteriori ritardi. Occorre che ne prendano atto e chiedano subito al commissario nazionale, generale Figliuolo, di affiancarsi a Regione Lombardia per supplirne le carenze e rimediarne gli errori, anche utilizzando in modo massiccio l’esercito e la protezione civile», si legge in una nota congiunta.

Accelerare il passaggio a Poste

«Bisogna vaccinare tutti gli anziani e i fragili, recuperando il tempo perduto, e poi procedere con le altre categorie, secondo le priorità indicate a livello nazionale. Anche il passaggio da Aria a Poste deve essere accelerato per poter essere pronti alla campagna vaccinale massiva, ma, nel frattempo, si tolga ad Aria la gestione della campagna per over80 e docenti e la si affidi direttamente alle Asst che, in sinergia con i sindaci che possono mettere a disposizione le loro anagrafi, possano procedere direttamente alla convocazione degli anziani e alla segnalazione ai vaccinatori delle persone fragili che devono essere vaccinate a domicilio», continua il comunicato.

Responsabilità politica non tecnica

«Inoltre, entro e non oltre venerdì 26 marzo prossimo, va scritto nero su bianco un piano con le prossime scadenze, perché in Lombardia ancora non c’è. Ai cittadini occorre dare certezze, non scuse. L’azzeramento dei vertici di Aria spa è solo fumo negli occhi dell’opinione pubblica per nascondere le vere responsabilità che risiedono in chi non ha fatto un’adeguata programmazione e si è ostinato a perseguire un modello organizzativo che si è dimostrato fallimentare – proseguono Astuti e Corbo –  Moratti e Bertolaso, invece di annunciare iniziative spettacolari, dovrebbero spiegare perché hanno deciso di discostarsi da un piano nazionale che in altre regioni ha dimostrato di funzionare. Il silenzio di questi giorni del presidente Fontana è più esplicito di molte parole: la responsabilità è politica, non tecnica», concludo Astuti e Corbo annunciando che verrà depositata una mozione in Regione con le richieste evidenziate.

Dopo il caos prenotazioni, Fontana azzera i vertici della società regionale Aria

milano vaccinazioni covid fontana – MALPENSA24