Rivoluzione gestionale dei treni lombardi, nuovi convogli e fine dei disservizi

fontana treni nord

MILANO – Il modello è quello parigino. L’obiettivo garantire gli investimenti per i nuovi treni e  migliorare la qualità del servizio. La strada quella di gestire separatamente il trasporto ferroviario regionale. Queste, in  sintesi, le ‘punte’ della stella polare indicate dal presidente  della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per ridare dignità al  servizio ferroviario regionale. Fontana ne ha riferito quest’oggi, martedì 10 luglio, al consiglio regionale. “Ieri sera (lunedì 9 luglio, ndr) – ha tra l’altro detto intervenendo in apertura della seduta  – ho incontrato l’amministratore delegato delle  Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, e abbiamo condiviso gli  step per dare ai nostri pendolari treni più moderni e  confortevoli e linee più efficienti. Questo è quello che ci  interessa”.

Nord e Fs divorziano

Per dirla ancora più in chiaro: si va verso la gestione separata del servizio ferroviario in Regione. Palazzo Lombardia, attraverso la controllata Ferrovie Nord Milano (FNM), socia al 50% di Trenord, e le FS, attraverso la controllata Trenitalia, a sua volta detentrice del 50% di Trenord, si spartiranno la gestione delle linee ferroviarie lombarde con tutto quel che ne consegue. Fine della gestione unica, fine della governance in condominio, avvio del percorso di scissione. Ciascuno gestirà le linee di propria competenza. ll trasporto ferroviario lombardo sarà cioè disciplinato da due diversi contratti di servizio, uno sarà siglato dalla Regione insieme a Trenitalia per la parte di linee e rete gestite dalle FS, l’altro sarà siglato dalla Regione insieme a FNM per la parte di linee e rete gestite dalla stessa controllata. Palazzo Lombardia avrà indicativamente il 40-45% del servizio, mentre le FS il restante 55-60%.

I tempi dell’operazione

Per perfezionare questo passaggio si stima un arco  temporale che va da oggi a fine anno, perchè vuol dire “che la  Regione – ha spiegato Fontana – come Ente regolatore deve andare  a stipulare due contratti di servizio differenti. E il tutto  deve avvenire sotto l’egida dell’Authority per i trasporti”. Operazione complessa, che avverrà a tappe, come illustrato dal governatore,e attraverso un preciso cronoprogramma.

Obiettivi e impegni da mantenerefontana treni nord

Le prospettivo di questo complicato divorzio è di migliorare il servizio eliminando i tanti, troppi disagi e inconvenienti quotidiani. E dunque, la Regione si farà carico delle linee di competenza di FNM: la Laveno-Varese-Saronno-Milano, la Como-Saronno-Milano, la NovaraSaronno-Milano, la Asso-SevesoMilano e la Brescia-Iseo-Edolo. In totale 110mila passeggeri al giorno. A queste aggiungerà una buona parte delle linee del passante ferroviario perché corrono su rete mista, cioè in parte delle FS e in parte di FNM.  Nel “pacchetto” sono compresi gli investimenti. Le Ferrovie dello Stato si faranno carico di pagare115 dei 161 nuovi treni previsti nel piano della Regione per un investimento di circa 870 milioni di euro. Ferrovie Nord Milano acquisterà i restanti 46 treni per un importo che si aggira attorno ai 400 milioni di euro.”In questi primo 100 giorni di legislatura – ha concluso Fontana  – non abbiamo sprecato nemmeno un giorno pur di arrivare a  proposte concrete di soluzione, per poter dare ai pendolari un  servizio al livello della qualità che la Lombardia deve offrire  e sono convinto che questa sia la strada giusta”.

Scetticismo Pd e soddisfazione Lega

“Per i pendolari non cambierà nulla, almeno per un anno”. E’ questo il primo commento del consigliere regionale del PD Samuele Astuti, dopo aver ascoltato  la relazione del presidente Attilio Fontana in consiglio.  “Finalmente, dopo settimane di indiscrezioni a mezzo stampa,Fontana è venuto in Aula a illustrare l’ipotesi del nuovo assetto della gestione del sistema ferroviario in Lombardia. Saranno due le imprese che gestiranno il servizio ferroviario lombardo – spiega Astuti -. Trenord sarà completamente partecipata da Ferrovie Nord Milano e gestirà le tratte suburbane, mentre Trenitalia gestirà il servizio delle tratte regionali. Nuove governance e due nuovi contratti di servizio. Non è chiaro però come la Regione interromperà il contratto in essere e come riformulerà i due nuovi. L’impressione è che stiano prendendo tempo”.
Sul versante della maggioranza i consiglieri leghisti della provincia di Varese, Francesca Brianza, Marco Colombo e Emanuele Monti si dichiarano soddisfatti delle dichiarazioni del governatore sulla gestione del trasporto pubblico in Lombardia: “ Fontana ha preso una posizione chiara e netta – affermano i rappresentanti del Carroccio – con l’obiettivo di dare una risposta efficace ai tanti problemi vissuti quotidianamente e sistematicamente da migliaia di pendolari. Lo ringraziamo per aver portato ancora una volta nell’aula del Pirellone la questione del trasporto pubblico, un punto fondamentale del nostro programma elettorale e in quello di governo regionale. Il Presidente, anche con le sue dichiarazioni dei giorni scorsi, ha voluto affrontare di petto la questione, evitando di minimizzare quei disagi che ogni giorno complicano la vita degli utenti”.

Fontana treni nord – MALPENSA24