Varese, la Martica brucia come il Campo dei Fiori un anno fa: caccia al piromane

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VARESE – L’incubo è tornato. Quello che i varesini hanno temuto per oltre un anno alle 17 di oggi, giovedì 3 gennaio, è diventato realtà: la bestia di fuoco è tornata. Il Monte Martica brucia: le fiamme e il fumo sono visibili a chilometri di distanza. E nella memoria di tutti riaffiora l’incendio che nell’ottobre 2017 bruciò il Campo dei Fiori: 300 ettari andati in fumo in una settimana di fiamme. Il fuoco era arrivato a lambire le abitazioni.

Come un anno fa al Campo dei Fiori

Oggi come allora non ci sono dubbi: gli inquirenti confermano l’origine dolosa del rogo. Due i fronti ampi 200 metri ciascuno: due semicerchi (accadde anche un anno fa) uno che punta alla Rasa, l’altro al Brinzio. Siamo sempre nel cuore del Parco Regionale del Campo dei Fiori. Il rogo in tre ore ha già divorato 20 ettari di bosco: sul posto stanno operando 60 vigili del fuoco oltre ai volontari della Protezione Civile. E’ un corpo a corpo con le fiamme. Per il momento l’incendio non minaccia le abitazioni. Rallentata la circolazione lungo la Sp62 a causa del fumo. Fumo che sta raggiungendo anche Varese. Questo è il quinto incendio doloso appiccato nei boschi dell’alto varesotto dal 30 dicembre ad oggi. Nell’ordine ci sono stati il Campo dei Fiori (con 800 metri quadrati di bosco bruciati) Montegrino Valtravaglia e Maccagno. In più occasioni: sempre in giorni in cui, come oggi, in quota tira vento forte. Pare che gli inneschi dei primi incendi (quello in corso sulla Martica è impossibile al momento da determinare) siano molto simili a quelli utilizzati nell’ottobre 2017 per il Campo dei Fiori. Il fuoco, al momento in cui scriviamo, partito dalla località Motta Rossa sta puntando alla cima del monte: i bagliori delle fiamme illuminano il cielo a giorno. Un anno fa la procura di Varese aprì un’inchiesta sul rogo al Campo dei Fiori: il fascicolo in carico al procuratore Daniela Borgonovo. A un anno di distanza nulla è trapelato su possibili sviluppi dell’inchiesta. E adesso brucia il Monte Martica. Secondo indiscrezioni, raccolte tra chi sta operando, parrebbe quasi una sfida alle autorità. Al territorio. Come nel caso del Campo dei Fori non ci sarebbe un movente: i terreni dati alle fiamme non potranno mai essere edificabili. Non c’è ragione, quanto meno economica, per darli alle fiamme. La preoccupazione è anche per la fauna selvatica: uccisa o disorientata dal fuoco.

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