Air Italy, si riaccende la protesta: «Silenzio scandaloso». Alitalia ultima speranza

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MALPENSA – Domani,  venerdì 29 maggio, i lavoratori di Air Italy riprenderanno la mobilitazione per «denunciare lo scandaloso silenzio istituzionale calato sulla liquidazione di Meridiana/Air Italy e sull’imminente licenziamento di 1453 lavoratori». A dirlo è Marco Bardini, rappresentante sindacale di Anpav.

La Sardegna alza la voce

Nonostante i due terzi dei dipendenti, a terra dallo scorso gennaio, siano basati a Malpensa, è dalla base di Olbia che la protesta si fa più sentire. «Quella di Air Italy è la più grande vertenza industriale della Sardegna per impatto sociale e per la cancellazione dei collegamenti che la compagnia aerea ha sempre garantito all’Isola», dice Bardini. «Davanti all’ex Provincia Olbia-Tempio dalle ore 11 chiederemo ai rappresentanti di tutte le istituzioni locali e nazionali di intervenire a sostegno di in patrimonio umano e industriale che rischia di andare disperso con disastrose conseguenze oltre che per i Lavoratori diretti e dell’indotto anche per l’intero territorio regionale». Seguirà a stretto giro un’analoga manifestazione sotto al Palazzo della Regione «atteso che il Presidente Solinas non ha ancora convocato i rappresentanti dei lavoratori nonostante le nostre reiterate richieste».

Alitalia ultima speranza

Nel frattempo una speranza arriva dal decreto rilancio del Governo che consente ad Alitalia di «acquistare e prendere in affitto, anche a trattativa diretta, rami d’azienda di imprese titolari di licenza di trasporto aereo rilasciata dall’Ente nazionale per l’Aviazione civile, anche in amministrazione straordinaria». E’ fin troppo evidente il richiamo alla situazione di Air Italy.

La proposta di FdI: «Fondere Air Italy e Alitalia in un’unica compagnia»

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