Ammanchi all’Aias di Busto: il Cda ora spiega e minaccia querele

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BUSTO ARSIZIOAmmanchi all’Aias, la onlus bustocca che assiste i disabili: scende in campo il consiglio direttivo, presieduto da Bruno Ceccuzzi. Attraverso un fitto comunicato stampa, il Cda prende posizione dopo le notizie pubblicate sui giornali  e le polemiche dichiarazioni di alcuni ex consiglieri sulla gestione del caso. Nel comunicato, inviato alle redazioni questa sera, venerdì 21 settembre, si fa riferimento a “sedicenti ex consiglieri anonimi” e si minacciano querele nell’eventualità le polemiche continuassero. Ne prendiamo atto, ribadendo la massima disponibilità a dare voce a tutte le posizioni, senza però sottrarci al compito primario di informare i nostri lettori. Anche a costo di finire in tribunale. (Vin.Co.)

La versione ufficiale dei fatti

Ecco il testo integrale della nota diffusa dalla ‘Annibale Tosi’.
“AIAS Busto Arsizio Onlus “Annibale Tosi” intende fare chiarezza sulla situazione inerente l’ormai ex direttore generale Stefano Bergamaschi, anche con riferimento ai recenti articoli usciti su stampa locale e nazionale.

Al riguardo, il Consiglio Direttivo chiarisce quanto segue. 1. Con riferimento alla vicenda che ha portato all’uscita dall’organico dell’ex direttore generale, Stefano Bergamaschi (fatti che risalgono ormai a quasi un anno e mezzo fa), il Consiglio Direttivo dell’Associazione è sempre stato puntualmente, precisamente ed esaurientemente informato, condividendo le decisioni, come risulta dai verbali a partire dall’aprile 2017.

2. Il Precedente Consiglio Direttivo ha ritenuto di dover reggere direttamente le sorti dell’Associazione in una situazione estremamente complicata, al fine di dare continuità al servizio agli utenti, fino alla data del fisiologico rinnovamento dello stesso (per scadenza del mandato) in sede di Assemblea elettiva del 19 aprile 2018, nel rispetto di tutte le norme statutarie e di legge. Sono sette su nove i nuovi Consiglieri eletti nel Consiglio, con una significativa presenza di disabili e familiari di disabili (cinque).

3. Nella stessa Assemblea è stata data pubblicamente, a tutti Soci e ai soggetti esterni intervenuti, compiuta informativa su tutti i fatti. 4. Nessuna informazione è stata mai comunque negata (nel rispetto dei vincoli dati dallo svolgersi di una vicenda giudiziaria con risvolti di natura penale) a Consiglieri, Soci, Operatori e Utenti che ne facessero richiesta.

5. Ad oggi l’ex direttore generale ha restituito ad AIAS (e non alla persona del suo Presidente come erroneamente riportato da qualche testata) quanto finora accertato in sede di indagine dall’autorità giudiziaria; non si escludono azioni legali in ogni sede per il recupero di ulteriori eventuali danni subiti da AIAS.

6. Gli ultimi sviluppi del procedimento a carico dell’ex direttore non sono stati mai ufficialmente comunicati ad AIAS o agli avvocati della stessa; né, peraltro, ce ne sarebbe stata ragione, trattandosi di vicenda giudiziaria personale riguardante direttamente lo stesso Bergamaschi e in cui AIAS, pur essendo parte offesa, non ha avuto la possibilità di costituirsi parte civile per ragioni strettamente tecniche legate al procedimento.

7. Alcune affermazioni, prive di fondamento, di sedicenti “ex-consiglieri anonimi”, riportate da testate locali, creano un evidente danno di immagine all’Associazione e alla sua storia; ove questi attacchi mediatici continuassero, il Consiglio direttivo adotterà tutte le iniziative del caso e si riserva di agire nelle opportune sedi per tutelare la propria immagine e per ottenere il risarcimento di eventuali danni.

8. Ormai da sei mesi è in carica un nuovo Direttore Generale, Dott. Alessandro Valtolina, il quale, in questo primo periodo, ha già realizzato diverse azioni di verifica, e consolidamento e potenziamento dei sistemi di gestione interni di AIAS.

9. L’andamento attuale dell’Associazione sta attualmente vedendo un trend positivo, con ottime prospettive per il mantenimento nel tempo di condizioni di solidità economico-finanziaria e di serietà professionale nei confronti di tutti i suoi interlocutori (Pazienti, Istituzioni pubbliche e private, Dipendenti, Collaboratori, Fornitori):
a. permangono numerosissime le richieste di accesso da parte dell’utenza (aspetto indubbiamente positivo, tranne che per il permanere di lunghe liste d’attesa);
b. tutti i programmi diagnostici e terapeutici tradizionali e sperimentali in corso da anni sono mantenuti e, anzi, sono in via di potenziamento;
c. l’organico è al completo, salvo il fisiologico turn-over in corso di rimpiazzo;
d. saranno realisticamente rispettati i limiti di budget per volumi e costi ipotizzati ad inizio esercizio”.

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