È di Albanese il Baff 2018 con “Come un gatto in tangenziale”

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BUSTO ARSIZIO – Vincitore del Baff 2018 è “Come un gatto in tangenziale” di Riccardo Milani con Antonio Albanese e Paola Cortellesi. Alla stessa pellicola è stato assegnato il premio BaffOff per le musiche di Andrea Guerra; a “La ragazza nella nebbia” di Donato Carrisi i premi Miglior Sceneggiatura e Miglior Opera Prima.

La serata di gala

Nella serata al Teatro Sociale Delia Cajelli a conclusione della settimana cinematografica il direttore artistico Steve Della Casa è stato affiancato dalla popolare conduttrice televisiva e radiofonica Andrea Delogu; tra i vari filmati – “Piove”, “Insetti”, il ventennale di Montalbano con anticipazioni delle prossime puntate – che hanno accompagnato le premiazioni, è stato trasmesso anche “La moviola” in ricordo del regista recentemente scomparso Ermanno Olmi.
Tra gli ospiti della serata di gala l’artista degli effetti speciali Anthony LaMolinara, i produttori Maurizio Totti e Carlo Degli Esposti, il compositore Andrea Guerra, gli attori Francesco Montanari, Nicola Nocella e Antonia Liskova, nonché i registi Riccardo Milani e Marino Guarnieri. Il Premio Giornate del Cinema di animazione è andato a “Gatta Cenerentola” di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone. All’attrice e doppiatrice Carla Signoris, che presiede la giuria del concorso Baff Short Cuts, è stato invece conferito il Premio Baff 2018 – La Prealpina.

Nei giorni precedenti

Dopo la proiezione di “Voice from the stone” mercoledì, il Baff ha offerto ulteriori anteprime nelle serate seguenti. Giovedì – insieme a “Oh mio Dio!” di Giorgio Amato e “Dopo la guerra” di Annarita Zambrano – è apparsa sullo schermo la commedia romantica “Malati di sesso”, di Claudio Cicconetti con Gaia Bermani Amaral, venerdì “Hotel Gagarin” di Simone Spada. In occasione della visione di quest’ultimo, incentrato sulle peripezie in Armenia di una troupe improvvisata, il protagonista Luca Argentero ha ricevuto il Premio Speciale Istituto Michelangelo Antonioni; è stato inoltre presentato il simpatico trailer del Festival Internazionale del Cinema Nuovo – dedicato a cortometraggi interpretati esclusivamente da disabili di comunità – in cui appaiono i sostenitori Ale e Franz e “La terra dei cachi” di Elio e le Storie Tese come colonna sonora. Al mattino al Teatro Delia Cajelli la proiezione di “Come un gatto in tangenziale”; naturalmente non sono mancati eventi paralleli ai film, come l’incontro nel pomeriggio relativo a “Venga a prendere un caffè da noi” con Milena Vukotic e Carlo Cotti – destinatari la prima del Premio Speciale Publitalia ‘80, il secondo del premio Stracult questa sera – o la proiezione, a cura di Roberto Della Torre, del documentario  “Il re (è) nudo, la controcultura giovanile in Italia (1968-1977)” al Millenote Club. Senza dimenticare Ligabue, il vero re del Baff 2018.

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