Dopo il crollo alle Bossi verifiche su tutti i plessi scolastici. “Nessun pericolo”

bossi istituti comprensivi

BUSTO ARSIZIO – E’ tutto pronto per il primo squillo di campanella negli istituti comprensivi di Busto Arsizio. I ragazzi e i genitori possono restare tranquilli. Elementari e medie cittadine non corrono rischi. Non solo il plesso delle Bossi- De Amicis è in regola per accogliere gli alunni, ma anche le Morelli, Schweitzer, Bellotti, Tommaseo e gli altri edifici scolastici sono a posto. Lo ha assicurato l’assessore Gigi Farioli che dopo il caso Bossi (crollo di parte del controsoffitto di un’aula) si è occupato di sondare ai raggi x anche gli altri edifici scolastici cittadini. E i risultati termografici promuovono a pieni voti tutti i plessi che accolgono primarie e secondarie inferiori. «Per le Bossi abbiamo rispettato i programmi, stanno terminando le pertinenze della palestra – spiega Farioli – e per gli altri edifici scolastici abbiamo effettuato piccoli interventi di manutenzione laddove si erano verificate delle criticità. Comunque i rilievi termografici cui sono state sottoposte tutte le strutture cittadine avevano dato esiti confortanti».

Quattrocento mila euro per le Bossi

Ma l’amministrazione Antonelli e in primis l’assessore Farioli si dichiarano soddisfatti per aver mantenuto la tabella di marcia dei lavori alle Bossi. Dopo il crollo del controsoffitto di un’aula che lo scorso 18 aprile aveva messo in ginocchio l’istituto, tanto che per l’incidente i ragazzi sono stati costretti a trasferirsi con lezioni pomeridiane nel plesso delle De Amicis di via Pastrengo, a distanza di quattro mesi, tutto è stato sistemato. «Il costo dei lavori di luglio e agosto è stato di 320mila euro – prosegue Farioli – cui vanno aggiunti 100mila euro delle opere di emergenza di aprile-maggio per poter riaprire in parte l’istituto e consentire ad alcuni alunni delle elementari di poter restare nella scuola di via Dante».

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