Busto, inaugurata la Coop di viale Duca d’Aosta. Assente il sindaco Antonelli

busto coop sindaco

BUSTO ARSIZIO – E’ aperta. Da pochi minuti. E c’è già gente che fa la spesa. Quella della Coop di viale Duca d’Aosta è stata un’inaugurazione senza troppi ghirigori. Semplice, essenziale: il taglio del nastro, anticipato solo da un veloce salute di Daniele Ferrè, presidente di Coop Lombardia.

Presenti e assenti

L’aveva annunciato da tempo che non sarebbe andato all’inaugurazione del supermercato e, infatti, questa mattina, mercoledì 24 ottobre, il sindaco Emanuele Antonelli non si è visto. Un’assenza dovuta al fatto che il primo cittadino è sempre stato contrario all’intervento. Già perché quella del cantiere della Coop è stata una storia fatta anche di polemiche, presidi, tagli contestati di alberi. Insomma non è stato sufficiente uno “zac” al nastro per smaltire le tossine delle polemiche. Non c’era nemmeno il vicesindaco Isabella Tovaglieri.

L’intera giunta è stata messa sotto embargo per l’evento. Tutti tranne l’assessore al Personale Alessandro Chiesa. Una presenza “leggera” la sua. Chiesa  saluta, parla con Ferrè, con i costruttori Alfano, ma al momento del taglio del nastro fa un passo indietro e anche uno di lato, per non stare nemmeno in seconda fila nella fotografia di rito.

L’assessore però sottolinea che «questo intervento ha contribuito a riqualificare una zona importante della città, ha migliorato la circolazione lungo il viale. Certo ora manca l’altra parte dell’ex calzaturificio Borri, ma ci stiamo lavorando».

Mancava anche l’ex sindaco Gigi Farioli. Un po’ in ritardo, ma presente invece l’ex assessore Giampiero Reguzzoni. Farioli e Reguzzoni di fatto hanno seguito l’intera vicenda. C’erano invece alcuni esponenti del Pd, Valerio Mariani e Massimo Brugnoni. E il senatore Gian Pietro Rossi. Ed è stato proprio lui, insieme ai vertici della Coop a tagliare il nastro.

La storia continua

«L’ho già detto e lo ripeto – ha detto Ferrè – abbiamo in città una storia di 130 anni che vogliamo portare avanti rispettando i nostri valori, ma anche assecondando la modernità. E quando abbiamo pensato a questo supermercato, abbiamo voluto dare anche una serie di servizi alla città e ai cittadini. Servizi che nel tempo, anche qui in centro, sono venuti un po’ a mancare. Insomma con questa iniziativa ci giochiamo i prossimi 25 anni della nostra presenza in città».

A dare la benedizione c’era monsignor Severino Pagani, il quale ha parlato di «evento straordinario per la città. Un modello di come pubblico e privato possono lavorare insieme, un progetto che darà lavoro e che sarà anche un interlocutore privilegiato anche a favore dei più poveri».

 

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