Legnano, Ferrazzano (PD): «Avanti con alleanze. E magari un sindaco donna»

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legnano elezioni pd ferrazzanoLEGNANO – Getta acqua sul fuoco in merito alle polemiche con le liste civiche, punta comunque ad aggregare più forze possibile e conferma l’ipotesi di candidare a sindaco della città una donna. Michele Ferrazzano, segretario della sezione legnanese del PD, chiude una settimana (l’ennesima) agitata e ricca di colpi di scena per la politica all’ombra del Guerriero. E ribadisce l’intenzione di formare una coalizione «forte, coesa e vincente» per le prossime Amministrative.

Segretario Ferrazzano, come spiega gli attriti nelle ultime riunioni con le liste civiche?

«Attriti? È un parolone. Siamo in una fase interlocutoria, in cui si discute. Ci sono forze politiche diverse che stanno cercando di coniugare posizioni che in alcuni momenti possono essere divergenti, ma che auspichiamo alla fine possano trovare soluzione positiva per la coalizione. Talvolta anche all’interno delle stessa forza politica ci sono posizioni diverse».

Come pensa di venire a capo di queste «posizioni divergenti»?

«Stiamo lavorando, abbiamo già calendarizzato il prossimo incontro. Sono ottimista per natura, ma sono anche pragmatico. Per arrivare a una soluzione, occorre che tutte le forze in campo e di buona volontà si sforzino per fare un percorso insieme».

Quale rimane l’obiettivo strategico del PD per le elezioni amministrative?

«All’inizio abbiamo espresso la nostra posizione molto chiaramente: eravamo per una coalizione più ampia possibile, ma allo stesso tempo coesa e forte. Poi si sono verificate dinamiche all’interno delle liste civiche. Il Partito Democratico ha lavorato con molta discrezione, per non ledere le diverse sensibilità. Alcune civiche hanno scelto di fare un percorso diverso, ora l’obiettivo per noi è mettere insieme una coalizione competitiva e anche vincente».

Conferma la vostra intenzione di candidare a sindaco una donna?

«Perché no? Non abbiamo assolutamente preclusioni di alcun genere. Legnano non ha mai avuto un sindaco donna, potrebbe anche essere. L’importante non è il candidato donna o uomo, ma che sia una persona perbene e che sia in grado di amministrare in modo da tutelare i diritti dei cittadini legnanesi e la città di Legnano, per farle fare un salto di qualità».

Quali sono i passaggi da compiere per questo salto di qualità?

«In questo momento stiamo affrontando la fase politica per formare una coalizione. Se riusciamo a risolvere il problema politico, poi cominceremo subito con la fase programmatica, chiaramente da stilare con il candidato sindaco. Non sarebbe corretto farlo senza di esso».

In settimana sono stati revocati i domiciliari a Fratus e agli ex assessori. Qual è il suo giudizio in proposito?

«La mia posizione era, è e rimarrà sempre una posizione politica, non giudiziaria. Se i magistrati hanno ritenuto opportuno revocare gli arresti domiciliari, dobbiamo solo prenderne atto. Ovviamente, la nostra posizione in merito all’aspetto politico rimane la stessa: riteniamo che non abbiano amministrato bene e non cambiamo opinione, a prescindere che siano o meno agli arresti domiciliari. Non ci interessa la parte giudiziaria, ci interessa la parte politica e da questo punto di vista continuiamo a essere molto critici nel merito dei metodi amministrativi che sono stati utilizzati».

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