Fiera del Forte dei Marmi a Busto, gli ambulanti: «Trasloco imposto»

BUSTO ARSIZIO – «Non ci hanno nemmeno convocato per spiegare quali sono questi benedetti problemi di sicurezza. E ora ci troviamo con tempi strettissimi a dover organizzare l’evento in una nuova location. Insomma, visto che da anni portiamo migliaia di persone a Busto, avremmo meritato un po’ più di rispetto per quanto facciamo per la città».

fiera ambulanti insubriaNon si abbassa la polemica sul trasloco in viale Lombardia della fiera degli ambulanti di Forte dei Marmi. Dopo i commercianti di via XX Settembre, ora sono gli ambulanti dell’Insubria ad alzare la voce. E lo fanno per voce del loro presidente Giorgio Landoni, il quale, senza nominarlo, attacca di fatto il sindaco Emanuele Antonelli, il quale proprio l’altro giorno ha fatto sapere di voler spostare gli ambulanti dalla tradizionale location per questioni di sicurezza.

Una motivazione che continua a non convincere gli organizzatori: «In questi dieci anni di fiera non è mai accaduto nulla e abbiamo curato ogni dettaglio – spiega Landoni – ogni qualvolta che si presentato un problema l’abbiamo risolto. Abbiamo calcolato gli spazi per il passaggio dei mezzi di sicurezza, lasciato libero i passi carrai. Non solo. Abbiamo anche firmato una serie di documenti per certificare che tutto era stato considerato e valutato. Insomma, abbiamo sempre lavorato bene e con grande attenzione. E ci siamo sempre assunti noi la responsabilità».

Giorgio Landoni poi continua: «Di fatto ci siamo trovati davanti alla decisione di trasloco senza nemmeno poter avere un confronto. Magari una riunione, per capire quali sono queste criticità e valutare se avremmo potute anche risolverle. Lo spostamento fatto in questo modo ha il sapore della mancanza di rispetto. Eppure ci sembra di fare qualcosa di importante per Busto e per il commercio cittadino con il nostro evento».

Cosa? «Portiamo a Busto solo prodotto italiani. Sono 70 gli ambulanti che mettono giù il banco, la stragrande maggioranza della nostra zona e della nostra provincia. E poi la gente che viene. Tantissima. Porta anche indotto alla città, ai bar, ai negozi di Busto, poiché molti, dopo la fiera, allungano la loro passeggiata fino in centro».

Infine Landoni conclude: «Non è nemmeno vero che diamo fastidio ai residenti. O meglio alla maggior parte dei residenti, che abbiamo sempre contattato per spiegare cosa sarebbe successo. Anzi tanti ci hanno chiesto il motivo per cui quest’anno non saremo in via XX Settembre. Certo nella domenica dell’evento qualche piccolo disagio c’è, viste le dimensioni della fiera. Ma si tratta di situazioni normali quando c’è una grande manifestazione. Ma questo che significa? Se ci si ferma davanti a ciò, allora non bisognerebbe fare più nulla. Insomma, noi non ci arrendiamo. Se dobbiamo portare il mercato in viale Lombardia lo facciamo con lo stesso impegno e la stessa professionalità che abbiamo sempre messo in via XX Settembre. Però meriteremmo un rispetto maggiore».

 

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