Imprenditori di Busto che investono nella cultura: la città ha un alleato in più

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BUSTO ARSIZIO –  Palazzo Gilardoni ora ha un alleato in più per continuare a portare avanti la politica culturale in città. E’ stata presentata questa mattina, sabato 15 febbraio, la partnership che l’amministrazione comunale ha stretto con lo studio legale di Busto A&A. Un passaggio importante che segna un gesto di mecenatismo con una realtà che da tempo sta portando avanti, oltre all’attività legale, anche un’importante progettazione in ambito culturale, tanto che all’interno della loro struttura vantano un dipartimento di Diritto della cultura. «Con questa convenzione ci avvaliamo di una consulenza per superare le difficoltà che l’amministrazione pubblica si trova a dover affrontare a causa delle norme che rendono complicato anche il semplice donare a un ente pubblico», ha affermato la vice sindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli.

L’obiettivo di questa convenzione è quello di fornire un supporto legislativo a all’amministrazione nell’adozione e nella realizzazione delle politiche culturale. L’accordo prevede che lo studio «metta a disposizione di Palazzo Gilardoni 150 ore, che – ha spiegato Manuela Maffioli – tradotto economicamente ha un valore di 30 mila euro che vengono donati all’amministrazione non fisicamente, ma con la condivisione dei saperi e delle competenze professionali. E siamo orgogliosi che una realtà bustocca, di livello nazionale, abbia scelto di avviare questa collaborazione con l’amministrazione della città in cui opera».

La convenzione sarà sottoscritta nei prossimi giorni e ha una durata fino al 31 dicembre 2020 e regolerà la partnership finalizzata anche al supporto e alla valorizzazione dei beni culturali di proprietà comunale.

«Come studio – ha spiegato l’avvocato Giorgio Albé – siamo orgogliosi di questa iniziativa, perché siamo nati e lavoriamo a Busto, anche se abbiamo una serie di sedi anche in altre importanti città d’Italia. Questa attività per noi non prevede  alcun corrispettivo economico da parte dell’amministrazione, ma la rendiamo alla città perché ci crediamo. E non nasce a caso. Perché con il Comune di Busto abbiamo da tempo aperto un dialogo, che ora è stato anche declinato sotto l’aspetto tecnico e concreto e soprattutto non più a spot».  Un legame quello tra la cultura e lo studio legale che non nasce a caso, in quanto A&A ha aperto anche una collaborazione con il MaXXI (Museo delle Arti del XXI secolo) di Roma.

«La convenzione con lo studio legale A&A per le politiche culturali della nostra città – ha concluso l’assessore – segna una tappa molto importante a sostegno della cultura. Ovvero in un settore strategico da cui attingere sempre più a piene mani per lo sviluppo degli individui e quindi della società, come anche del nostro territorio, che può e deve trarre sempre più benefici anche economici dalla cultura. Quello dello studio legale A&A, oltre che un significativo gesto di mecenatismo, e un segnale concreto di generosità che conferma come numerosi imprenditori, sono sempre più convinti dell’importanza dell’investimento sul fronte culturale».

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