La giunta Radice si fa in 4… milioni di euro per far ripartire subito Legnano

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LEGNANO – Quattro milioni di euro per far ripartire subito la città. Li ha messi sul piatto l’Amministrazione Radice, con una manovra legata all’assestamento del bilancio che domani, sabato 28 novembre, andrà al vaglio del Consiglio comunale. «Una delle promesse fatte in campagna elettorale – ricorda il sindaco – era “strizzare” il bilancio per ricavarne risorse in un anno veramente atipico: conti ereditati per quasi 10/12 da un’altra amministrazione, quella commissariale. Lo dico perché non ci stiamo prendendo i meriti di queste risorse, su cui abbiamo fatto le nostre scelte politiche per come allocarle».

Contributi per famiglie, imprese e associazioni

legnano bilancio opere risorseUn terzo delle risorse stanziate, pari a 1,3 milioni di euro, saranno destinati alla comunità sotto forma di: buoni spesa (320.000 euro) destinati alle famiglie in difficoltà (960 le domande presentate a 24 ore dalla scadenza; la scorsa primavera erano state un migliaio, per 3.000 beneficiari); altri 270.000 euro si aggiungeranno ai 100.000 già destinati alle associazioni sociali, culturali e sportive (più del doppio di quanto normalmente previsto); 300.000 euro per le attività economiche che al momento sono bloccate in seguito all’emergenza, con un contributo a fondo perduto che avrà un importo minimo e uno massimo e distribuito al di fuori dalla logica del “click day”: il bando sarà pubblicato entro il 10 dicembre e chiuso entro Natale in base ai codici Ateco («ci attendiamo da 400 a 500 richieste, quindi tra 500 e 1.000 euro di contributo», precisa l’assessore alla sostenibilità economica, Alberto Garbarino, nella foto sui sopra a destra con il sindaco Lorenzo Radice); infine, altri 321.000 per le famiglie grazie a un contributo statale appena arrivato per l’acquisto di beni alimentari e altri necessari. La giunta punta a ripartire e assegnare questi contributi entro la fine dell’anno. Rimane a disposizione del Comune una riserva di 100.000 euro.

Radice: «Scelti progetti subito attuabili»

I due terzi degli investimenti (2,5 milioni) saranno invece destinati alle opere pubbliche, «con una scelta di fondo – sottolinea Radice – lavorare su opere di dimensioni medie o medio piccole, rinunciando ad alcune grandi o faraoniche che avevano segnato il dibattito negli ultimi tempi, dalla biblioteca alla piscina, per il momento stralciata. Un milione di euro servirà per avviare il piano straordinario delle manutenzioni di strade e marciapiedi, fra le richieste più forti dei cittadini». Il Comune metterà mano a impianti sportivi (l’omologazione della pista di atletica nel campo di via Pace), scuole (gli spogliatoi della palestra della scuola “Rodari”), patrimonio comunale (Palazzo Malinverni e un «piccolo intervento» al Castello), i cimiteri, ma anche la Ztl alla Ponzella, le piste ciclabili e il primo di una serie di interventi nei parchi e nei giardini pubblici, che avrà come oggetto i giardinetti delle scuole “Mazzini”: «Un progetto già avanzato – spiega il sindaco – e parcheggiato da un po’ di tempo. Se ne parla da anni, ora finalmente vi destineremo 200.000 euro».

Un terzo delle opere in centro, il resto fuori

In definitiva, per Radice si tratta di «progetti già nei cassetti, scelti a scapito di altri per dare concretezza alla visione di città che abbiamo raccontato per mesi. La distribuzione dei 2,5 milioni per le opere pubbliche sarà del 33% nel centro città, mentre il resto, secondo il rapporto di uno a due, al di fuori di esso. Sono investimenti per la ripartenza della città. Il tutto entro il 31 dicembre, per vederne gli effetti già l’anno prossimo, quando non subito, come per i buoni spesa».

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