Burrasca annunciata al primo consiglio di Solbiate. Melis: «Ci dicano chi li sostiene»

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SOLBIATE OLONA – Non sarà un insediamento tranquillo quello del nuovo sindaco Roberto Saporiti. E il primo consiglio comunale, programma giovedì 13 giugno, si annuncia rovente. A scaldare il clima, ancora tesissimo dopo i risultati elettorali, c’è la manifestazione del 2 Giugno “fantasma”, che ha avuto qualche strascico e l’intervento dell’ex primo cittadino Luigi Melis che chiederà a sindaco, giunta e maggioranza, “il certificato” di essere una lista davvero civica.

Chi sta dietro

«Lo hanno detto in tutte le salse durante la campagna elettorale – dice Melis – ora lo dovranno certificare». Sul fatto che la richiesta dovrà essere scritta, Melis svincola. La voce che in questi giorni ha iniziato a girare è, infatti, che l’ex sindaco non si accontenterà di una dichiarazioni di circostanza sulla civismo di Più Solbiate. I ben informati, infatti, sostengono che in sede di consiglio il leader della Voce solbiatese, è pronto a chiedere una dichiarazione scritta. Da conservare a futura memoria. Melis però un po’ conferma e un po svicola per cercare l’effetto sorpresa: «Ci sono tanti modi per chiederlo. Vedremo. Potrebbe essere un’interrogazione con risposta scritta». Ma sugli “apparentamenti” di partito non molla l’osso: «Noi crediamo che Più Solbiate, a differenza nostra, non sia una lista civica. Peccato che ai solbiatesi hanno sempre raccontato il contrario. E la conferma potrebbe arrivare, ma qui è bene aspettare il consiglio, dalla rinuncia di due loro consiglieri che potrebbe aprire le porte alla Lega. Insomma vogliamo sapere chi li ha appoggiati davvero. La Lega? Forza Italia? Lo dicano».

Celebrazioni e carabinieri

A surriscaldare il clima della politica solbiatese c’è anche il mistero (che mistero non è) della celebrazione del 2 Giugno. Annunciata, ma senza dare indicazioni, da un manifesto dell’amministrazione comunale. Che forse nelle intenzioni voleva essere un modo per ricordare la data senza però un evento istituzionale. Come per altro spiegato su facebook anche se non in maniera tempestiva. Sta di fatto che proprio la mancanza delle coordinate pare abbia tratto in inganno. La mattina del 2 giugno un gruppo di cittadini, tra i quali molti esponenti della Voce solbiatese, si è comunque presentato davanti al municipio. E non trovando le autorità locali ha pensato a una celebrazione “fai da te”. Nulla di particolare: solo la deposizione di un vaso di fiori al monumento dei caduti. Cosa segnalata alle Forza dell’ordine, le quali pare abbiano convocato e sentito alcuni dei presenti, individuati attraverso le immagini delle telecamere, per capire cosa esattamente fosse successo. «Non abbiamo compreso il perché di questa segnalazione – dice Melis – non c’è stata da parte dei presenti nessuna manifestazione non autorizzata. Semplicemente, una volta arrivati in municipio e non trovando nessuno, è stata acquistata e depositata una ciotola di fiori per ricordare una data importante della storia del nostro Paese.

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