Tutti votano per la rotonda al tribunale di Busto. Tranne il sindaco Antonelli

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BUSTO ARSIZIO – La mozione per chiedere che vanga realizzata la rotonda del tribunale in tempi stretti presentata da Paola Reguzzoni, martedì 23 aprile in consiglio comunalel’hanno votata tutti. E chi non l’ha votata, Orazio Tallarida, Francesca Tallarida e Roberto Ghidotti, si e’ astenuto. Per il resto mani alzati a favore dei leghisti, di Carmine Gorrasi di Forza Italia e dell’intera opposizione presente in aula. Grillina, Claudia Cerini, compresa. Un solo voto contrario: quello del sindaco Emanuele Antonelli.

L’attacco al passato

Al sindaco Antonelli certamente non gli sono piaciuti i toni e nemmeno l’imposizione della tempistica ritenuta troppa stringente. Forse anche il fatto che la mozione l’abbia presentata Paola Reguzzoni. E che, nella presentazione del documento, la leghista abbia detto, nemmeno tanto tra le righe, di prendere i soldi necessari per fare la rotonda del tribunale da quelli stanziati per palaginnastica e nuovo parcheggio multipiano. Due opere sulle quali il primo cittadino ci ha messo la faccia e non è disposto a retrocedere di un millimetro. Sta di fatto che ieri sera, martedì 23 aprile, sulla mozione presentata dalla consigliere di maggioranza della Lega Paola Reguzzoni Antonelli è rimasto solo e ha attaccato la precedente amministrazione. Che, è bene ricordare, non è altro che la stessa che l’ha fatto vincere, diventare sindaco e continua a sostenerlo. «Non accetto che mi si dica quale debba essere la tempistica per realizzare quell’opera – ha controbattuto Antonelli – Se era già tutto pronto, consigliera Reguzzoni, perché non l’avete fatta voi durante la passata amministrazione? Nel 2014 avevate i soldi, ma non l’avete nemmeno messa nel piano delle opere. E adesso mi detta i tempi entro i quali dovremmo farla? In ogni caso la rotonda è già allo studio degli uffici competenti. Ora abbiamo altre urgenze e la inseriremo quando i funzionari avranno tempo e se la maggioranza lo deciderà e lo vorrà». Voto contro. Forse non contro l’opera, ma contro la Reguzzoni. Comunque voto contro.

Progetto e soldi per la rotonda ci sono

Paola Reguzzoni nel presentare la rotonda ha fatto leva sulla necessità dell’intervento, ma anche sul fatto che buona parte del lavoro di progettazione è già stato realizzato da tempo. Insomma non si parte da zero, Nemmeno sotto il profilo economico: «Chiedo di poter inserire nel piano delle opere la rotatoria del tribunale. Le risorse necessarie ci sarebbero – spiega la leghista in aula – si potrebbe usare l’avanzo di amministrazione che è stato messo su opere certamente importanti, ma delle quali non abbiamo nemmeno il progetto e difficilmente partiranno nei prossimi mesi». Insomma la rotonda del tribunale si potrebbe fare. E anche pagare. Con una parte dei soldi stanziati a bilancio su palaginnastica e multipiano della piazza mercato. Due opere che, tra l’altro, per differenti motivi hanno fatto molto discutere anche all’interno della maggioranza stessa. E sulle quali non c’è esattamente un’unità di vedute.

Reguzzoni ha anche risposto al sindaco Antonelli: «Nella passata amministrazione quella rotatoria c’era. Inoltre con la mozione non sto imponendo tempi stretti, ma solo chiedendo di reinserirla nel piano delle opere. Oltre a dare una indicazione dove prendere i soldi necessari».

Tutti la vogliono

Antonelli non fa in tempo a chiudere il suo discorso sottolineando che quella rotonda si farà solo se la maggioranza lo vorrà che il presidente del consiglio Valerio Mariani interviene per dire: «Noi la vogliamo. Siamo favorevoli a quel tipo di intervento in largo Giardino, come eravamo favorevoli alla rotatoria della Coop. Intervento che ha dimostrato la sua utilità e che se fatto anche all’incrocio del tribunale darà altrettanti benefici al traffico della zona e di tutto il viale Duca d’Aosta».

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