Somma dice no all’ordinanza anti-accatoni

ordinanza anti accattoni

SOMMA LOMBARDO – Un’ordinanza per il divieto di accattonaggio molesto in città? «Non esistono i presupposti per emanarla», ha detto il sindaco di Somma Lombardo Stefano Bellaria in consiglio comunale, respingendo la mozione presentata da Fratelli d’Italia.

I favorevoli

Secondo Manuela Scidurlo (FdI) è un fenomeno che «sta diventando un problema per i nostri cittadini». Attenzione massima in particolare nei parcheggi pubblici, ai semafori di Somma Bassa con i venditori di rose sempre presenti, ma soprattutto al giovedì mattina, giorno di mercato in area San Rocco. Fratelli d’Italia sostiene che ci sono alcuni stranieri – spesso accompagnati da minori per suscitare compassione – che chiedono la questua in modo molesto, «quasi persecutorio» che «deve essere sanzionato con delle multe e la confisca del denaro raccolto da devolvere ad associazioni locali che si occupano dei poveri». Scidurlo ha trovato l’appoggio dell’intera opposizione, ovvero della Lega, di Forza Italia e di Siamo Somma con Corrado Martinelli: «Un’ordinanza poteva essere un  deterrente nonché uno strumento utile alle forze dell’ordine per farsi rispettare».

Il muro del centrosinistra

Ma il Pd e gli alleati di maggioranza hanno respinto la mozione, lasciando al sindaco la spiegazione. «L’amministrazione comunale può varare un’ordinanza simile solo in presenza di circostanze ben precise», ha spiegato Bellaria, dunque «per fronteggiare eventi che minacciano incolumità pubblica e sicurezza urbana che non possono essere affrontati in via ordinaria. Ciò non vuol dire che non possiamo dare mandato alla polizia locale e ai carabinieri di prestare maggiore attenzione al fenomeno, ma non ci sono gli spazi tecnici di manovra». Il primo cittadino ha invitato comunque tutti i consiglieri a effettuare segnalazioni circostanziate: «Affrontiamo il tema senza preclusioni. Se necessario intensificheremo i controlli»

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