Armi e droga nei boschi al confine con la Svizzera, 6 arresti. Traditi dai selfie

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VARESE – Spacciavano nelle aree boschive di confine tra la provincia di Varese e il Canton Ticino, ma la loro voglia di mettersi in mostra, giocando a fare i delinquenti come nei film, li ha traditi.  Sono infatti stati incastrati dai selfie scattati con le armi in pugno mentre presidiviano il territorio. I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Luino, nel corso delle indagini finalizzate a contrastare il fenomeno dello spaccio nei boschi delle valli luinesi, hanno tratto in arresto 6 persone, accusate di detenzione illecita di armi comuni da sparo.

Un cellulare trovato tra le fiamme

Nel corso delle operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo avvenuto il 30 dicembre 2018 in Montegrino Valtravaglia, i carabinieri forestali di Cunardo hanno rinvenuto un telefono cellulare parzialmente bruciato. L’analisi del dispositivo ha fatto emergere alcune fotografie che ritraevano tre stranieri intenti a maneggiare pistole e fucili. I successivi accertamenti hanno consentito di identificarli. Si tratta di tre marocchini: un 20enne, rintracciato all’interno di una casa abbandonata in via Lugano di Luino, un 30enne e un 40enne, entrambi individuati a Milano.

Armi e droga nascoste nel bosco

Lo scorso 5 marzo è stata invece rinvenuta un’Audi A3 parcheggiata ai confini di un’area boschiva nel Comune di Marzio, da parte dei militari di Luino. Anche in questo caso i militari hanno estrapolato tutte le informazioni contenute in un telefono cellulare rinvenuto nel cruscotto del veicolo, accertando che l’auto era in uso a un gruppo criminale proveniente da Milano, che cedeva lo stupefacente nei boschi della Val Marchirolo e Valganna. I tre marocchini che avevano in uso il cellulare avevano scattato delle foto in cui imbracciavano armi lunghe e maneggiavano cocaina. Nei loro confronti il Tribunale di Varese ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri il 15 marzo scorso nel corso di un’operazione di rastrellamento in prossimità della “Sbarra”, località di spaccio situata lungo la strada che conduce alla frazione di Boarezzo del comune di Valganna. Nel corso dell’operazione sono state recuperate le armi nascoste nel bosco (una carabina “Flobert” provento di furto, una doppietta calibro 16, un coltello a serramanico ed una roncola), munizioni di vario tipo ed oltre 100 grammi di cocaina, 50 grammi di hashish e 20 grammi di eroina destinati allo spaccio.

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