Trionfano la creatività e i simboli nel Concorso Presepi in San Giovanni a Busto

BUSTO ARSIZIO – Il Presepe, tradizione che in città non passa mai di moda. Grazie alla creatività dei bambini. Lo dimostrano i lavori, ricchi di fantasia e di spunti di riflessione alta, che partecipano alla 27esima edizione del Concorso Presepi organizzato dal Lions Club Busto Arsizio Europa Cisalpino con il sostegno della Fondazione Giannina Migliavacca Tosi e dell’agenzia Cattolica Assicurazioni di piazza Volontari della Libertà, e con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Busto Arsizio. Ieri, domenica 8 dicembre, nel Battistero di San Giovanni è stata inaugurata l’esposizione dei presepi che partecipano alla competizione: la mostra sarà aperta fino all’Epifania, poi il 19 gennaio ci saranno le premiazioni ai Molini Marzoli.

I presepi in concorso

Sono una cinquantina in tutto, anche quest’anno, i lavori che hanno raccolto l’invito degli organizzatori e che sono esposti nel Battistero di San Giovanni. Ci sono più presepi creativi che tradizionali. La sfida è ormai sull’inventiva, ma anche sui simboli. Ci si rivolge all’attualità, con il presepe che richiama il problema dell’acqua alta a Venezia, con la Natività “ospitata” su una gondola, e quello che rimanda ai “barconi” dei migranti. Ma anche alle ricorrenze di quest’anno, come il trentennale del Muro di Berlino e il cinquantennale dello sbarco sulla Luna. «Il Presepe sulla Luna è una prima assoluta» fa notare il past president Lions Giancarlo Arabini. E si punta sull’originalità, con il presepe fatto di marshmallows e quello ricavato in un panettone, oppure con la Natività all’interno di un camion in miniatura.

I bambini protagonisti

«C’è tutta la semplicità e la freschezza dell’infanzia in questi lavori – sottolinea la presidente del Lions Europa Cisalpino Vittoria Vanzini Maffezzoni – abbiamo saputo di tanti bambini che hanno insistito per voler fare il Presepe in prima persona, mentre i genitori volevano aiutarli. Sono molto contenta della coralità delle adesioni, anche Papa Francesco ci richiama a rivitalizzare la tradizione del Presepe». Meno adesioni, invece, dalle scuole, ed è un peccato, perché «è una tradizione da mantenere – l’appello del sindaco Emanuele Antonelli – è importantissimo che il nostro Gesù Bambino la sera della Vigilia di Natale venga messo nei Presepi». Il sindaco ha anche elogiato la «creatività e operatività dei bustocchi, tratto caratteristico» che emerge anche dai lavori. Lo ribadisce anche don Francesco Casati, nel benedire la mostra: «Non dobbiamo avere paura delle nostre tradizioni, da insegnare alle nuove generazioni».

Orari e premi

La mostra sarà aperta e visitabile tutti i giorni fino al prossimo 6 gennaio 2020, nei seguenti orari: al mattino dalle 9.30 alle 12 e al pomeriggio dalle 15.30 alle 19. Fatta eccezione per i giorni di Natale (25 dicembre) e Capodanno (1 gennaio), in cui l’apertura sarà solo pomeridiana. Le schede per votare saranno presenti direttamente all’interno del Battistero. Il voto “del pubblico” assegnerà un premio speciale da 250 euro al Presepe che avrà ottenuto maggior consenso popolare, mentre la giuria presieduta dal Prevosto monsignor Severino Pagani si occuperà di valutare i lavori per l’aggiudicazione delle borse di studio messe in palio dagli organizzatori. Si tratta di tre premi, rispettivamente da 200, 150 e 100 euro, per ciascuna delle due categorie in concorso: Presepe tradizionale e Presepe creativo. La premiazione è in programma domenica 19 gennaio alle 15.30 in sala Tramogge ai Molini Marzoli.

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