Busto, falso nipote chiama chiedendo soldi: i truffatori ci provano ancora

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BUSTO ARSIZIO – «Ma non mi riconosci zio?». Occhio alla truffa della falsa nipote nei guai con la banca. Diverse telefonate di abboccamento sono state ricevute da alcuni residenti di Beata Giuliana. Il trucco è vecchio ma si è purtroppo rivelato molto spesso efficace. Il truffatore (o la truffatrice) telefonano a casa spacciandosi per un famigliare. Un nipote, ad esempio. Oppure si spacciano per un “portavoce” del famigliare in difficoltà che, proprio perché in difficoltà, non può chiamare direttamente. 

Strane telefonate a alcuni residenti di Beata Giuliana

Nei casi segnalati a Beata Giuliana il falso nipote aveva dei problemi con la banca. Aveva grosse difficoltà economiche e aveva bisogno di denaro per uscire dai guai. A domanda: «Non riconosco la tua voce» è arrivata pronta la risposta: «Sono raffreddato, ho la voce bassa per quello». Quando però si è trattato di fornire un nome il truffatore ha sempre riagganciato. I tentativi di truffa non sono andati a buon fine. In altre occasioni i truffatori si sono inventati storie su figli in ospedale con cure mediche da pagare oppure arrestati e bisognosi di denaro per la cauzione (fatto impossibile da applicare in Italia) riuscendo nel loro intento. E’ bene dunque prestare molta attenzione, avvisare in particolare gli anziani che sono spesso l vittime preferite di questi balordi, e segnalare ogni situazione sospetta alle forze di polizia attraverso il 112.

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